Grande gara per Benusiglio, Cantù e Gentilini a Magione!

La Peugeot 205 GTI chiude terza nel 4.Raggruppamento

La 2 Ore Autostoriche Anchise Bartoli di Magione rappresenta anche l'epilogo stagionale per Renato Benusiglio, Umberto Cantù e Silvio Gentilini. I tre lombardi scendono in campo con la bella Peugeot 205 GTI 4.Raggruppamento J2 N2000 della C.M.A.E.. Le qualifiche vedono la rossa Peugeot staccare un buon dodicesimo posto assoluto su diciotto vetture verificate. La gara, nel primo pomeriggio di Domenica, si disputa in condizioni di pista leggermente umida per i rovesci notturni. La partenza della Peugeot è ottima e ben presto, complici i problemi tecnici che costringono ai box o al ritiro alcuni avversari fra i quali Emiliano Gerardi con la Ford Sierra Cosworth, la 205 GTI risale nella Top Ten assoluta, grazie all'ottima guida corale dei suoi tre piloti. I problemi alla batteria che costringono a lungo ai box la Ford Sierra Cosworth di Gianni Giudici e Claudio Giudice consentono a Benusiglio e soci di salire al terzo posto di Raggruppamento, dietro gli irraggiungibili Enrico e Cesare Rondinelli con la Porsche 911 ed alla Bmw 323i di Ambroso, Zardo e Jarach. Nell'ultima mezz'ora di gara il gruppo viene ricompattato dietro la Safety Car a causa del testacoda di Vito Truglia con la TVR Griffith alla Merzario. Questo fa sì che nell'ultima fase di gara il traffico sia più fitto, ma Umberto Cantù si destreggia bene tra auto più lente e più veloci. Due colpi di scena nel finale di gara. In una fase di bagarre delicata, Cantù è alle prese con la Alfa Romeo GTV 2000 di Romolo Raimondi, che all'uscita della Vecchi Box va largo finendo sull'erba resa alquanto viscida dalla pioggia notturna. Raimondi si intraversa e Cantù è costretto a fermarsi per non colpirlo; fortunatamente tutto si risolve con qualche secondo perso e nessun danno per entrambe le vetture che possono proseguire la corsa. Sul finire di gara, secondo colpo di scena con la Bmw di Ambroso, Zardo e Jarach che rallenta di schianto e compie gli ultimi giri al rallentatore. Si profila addirittura un clamoroso secondo posto di Gruppo per Cantù, Benusiglio e Gentilini, ma il bolide del Team Italia riesce in qualche modo a completare la corsa. Per la Peugeot della C.M.A.E. un buon terzo posto di gruppo, per nulla turbato da una penalità di venticinque secondi inflitta in extremis. Così, Renato Benusiglio continua la sua marcia verso le 800 gare in carriera con un altro trofeo messo in cassaforte. Per lui, Cantù e Gentilini qualche mese di pausa prima di tornare pienamente in azione nel 2020...

N.M.B.

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