GP Abu Dhabi F1 2019: scopri la gara in chiave Brembo

Tutto pronto per il GP Abu Dhabi F1 2019. I motori delle monoposto si preparano a rombare sulla pista di Yas Marina. Ecco la gara vista dalla prospettiva dei freni.

Pochi giorni ci separano dal GP Abu Dhabi F1 2019. La gara degli Emirati Arabi Uniti chiuderà anche questo Campionato del Mondo sulla pista di Yas Marina, nata con le sue sfavillanti alchimie in un'area dove una volta si trovavano tribù del deserto, pescatori di perle, dromedari e commercianti di datteri e dove oggi ci sono grattacieli, centri commerciali e strutture faraoniche.

Brembo ci offre uno spaccato dell'impegno agonistico che si profila all'orizzonte, per il quale è lecito fare considerazioni molto simili a quelle fatte per il Bahrain, anche se la conformazione del tracciato porta a minori velocità e quindi a minore stress per i freni.

Su tracciato di Abu Dhabi le sollecitazioni a cui sono sottoposti questi ultimi restano comunque alte e ben sopra la media: come sottolineano i tecnici dell'azienda bresciana, qui i piloti trascorrono oltre il 19% del tempo sul giro con il piede sul pedale dei freni. Le 11 staccate sono abbastanza impegnative, inoltre il ritmo serrato e il clima torrido, possono complicare il quadro, creando problemi di smaltimento termico e usura del materiale d'attrito.

Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 21 piste del Mondiale, quello di Yas Marina rientra nella categoria dei circuiti più impegnativi al mondo per i freni. In una scala da 1 a 5, si è meritato un indice di difficoltà di 5.

I piloti, ad Abu Dhabi, utilizzano i freni 11 volte al giro. Solo sul circuito cittadino di Singapore vi si ricorre di più, con 15 pressioni sul pedale. Complessivamente, in ogni tornata, i freni sono in funzione per quasi 18 secondi e mezzo che diventano quasi 17 minuti nell'arco della gara. La decelerazione media sul giro è di 3,7 g ma considerando solo le prime 11 curve della pista la media supera i 4,6 g, valore mai avvicinato nelle curve restanti.

Preceduta da un rettilineo di quasi 1,2 km, la frenata più dura è quella alla curva 8: le monoposto vi arrivano a 338 km/h e rallentano per 2,57 secondi fino a scendere a 83 km/h. Ci riescono in 125 metri grazie ad un carico sul pedale del freno di 186 kg e ad una decelerazione di 5,6 g.

Fonte | Brembo

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