2 Ore Storica Oltre 1600: Ronconi, Gulinelli e Zorzi imprendibili!

Gara spettacolare e graziata dalla pioggia

La 2 Ore Autostoriche Anchise Bartoli riservata alle vetture Oltre 1600 si rivela particolarmente ricca dal punto di vista qualitativo ed anche quantitativo, con ben diciotto vetture al via in rappresentanza di sette case costruttrici. Per quanto riguarda la vittoria, capitolo chiuso fin dalle prime battute con la Porsche 930 3.Raggruppamento di Massimo Ronconi, Marco Zorzi e Giovanni Gulinelli che sfrutta bene la pole position e si invola al comando. Il bolide nero del Team Italia non sarà più insidiato fino alla bandiera a scacchi, conquistando un successo perentorio. Più animazione nella lotta per il secondo posto assoluto, che oppone i due equipaggi contendenti al titolo italiano 4.Raggruppamento: Ambroso/Jarach/Zardo con la Bmw 323i del Team Italia ed i bolognesi Enrico e Cesare Rondinelli con la Porsche 911 Carrera 2 ex-Porsche Supercup. Le due possenti vetture si scambiano le posizioni ripetutamente. Nell'ultima parte di gara sembra che la 323i possa avere la meglio e così vincere il titolo, ma il gruppo viene ricompattato per una neutralizzazione resa necessaria dal testacoda della TVR Griffith 400 di Vito Truglia e Gilles Giovannini nella ghiaia della Merzario. Poco dopo la ripartenza, l'imprevisto: la Bmw del Team Italia rompe un differenziale e perde velocità, subendo così l'attacco di Rondinelli che intasca il secondo posto assoluto e, con esso, la vittoria ed il titolo del 4.Raggruppamento. Zardo, Ambroso e Jarach riescono perlomeno a salvare il terzo posto assoluto grazie all'enorme vantaggio sulle vetture avversarie. La corsa si disputa con pista quasi asciutta dopo le piogge notturne. Solo nel finale il tempo comincia a guastarsi, ma la pioggia torna a cadere su Magione solo ad ostilità chiuse da un buon quarto d'ora. Come nella gara Fino a 1600, si registra un unico ritiro, quello della Ford Sierra Cosworth del frusinate Emiliano Gerardi che deve così rinunciare ad un possibile podio in 4.Raggruppamento.

Panoramica Gruppo per Gruppo:

Nel 1.Raggruppamento Giovannini e Truglia, dopo il testacoda alla Merzario, vengono rimessi in gara ed in tal modo riescono comunque a vincere il Gruppo con la potente TVR Griffith 400 della GTM. Per i due lombardi anche un buon sesto posto assoluto, anche se erano riusciti a raggiungere anche la quarta piazza prima dello svarione.

Nel 2.Raggruppamento la favorita Bmw 2002 H1/TC 2000 dei toscani Del Nibbio e Castronovo è costretta subito ai box per un problema alla frizione. Il guasto viene risolto solo dopo molti giri. Così la vittoria di gruppo diventa un affare privato per gli equipaggi su Alfa Romeo. Vince il binomio della Scuderia del Portello formato da Emanuele ed Alessandro Morteo su Alfa Romeo GTAM G2/TC 2000, con un giro di vantaggio sui veterani Alberto Bergamaschi e Stefano Caprotti al via su una Alfa Romeo GTV 2000 H1/T2000. Bergamaschi dal canto suo straccia gli avversari di classe: Marco Milla, Lonardi e Romolo Raimondi con una rossa Alfa Romeo GTV 2000 di GTM lamentano un ritardo di due giri dal polivalente lombardo. Peraltro, Raimondi rischia grossissimo sul finale di gara. Va lungo alla Merzario e finisce sull'erba ancora fradicia per le pioggie notturne, perdendo il controllo. Si intraversa costringendo la Peugeot 205 GTI di Umberto Cantù a fermarsi e poi si ferma a brevissima distanza dal rail. Fortunatamente la Alfa Romeo non subisce danni e può ultimare la corsa al terzo posto di gruppo, con un vantaggio di poco più di sei secondi dalla Alfa Romeo GTV 2000 che la Scuderia Etna schiera per Stefano Sapuppo e per i viterbesi Pierpaolo Pietrini ed Andrea Bevilacqua, autori di una prova maiuscola. Castronovo e Del Nibbio chiudono con un ritardo di dieci giri dai Morteo.

In 3.Raggruppamento prova mostruosa per la Porsche 930 I Silhouette Oltre 2000 di Gulinelli, Ronconi e Zorzi che infliggono sei giri di distacco alla Alfa Romeo GTV6 I/TC 2500 di Amerigo "Joe" Bigliazzi e Bruno Mazzuoli, secondi di gruppo malgrado una penalizzazione. Terzo posto sempre a sei giri da Gulinelli per un grande campione del Motorsport italiano: stiamo parlando di Emanuele Pirro che in coppia col figlio Goffredo e con Fabio De Beaumont realizza una super gara con la Alfa Romeo GTV 2000 I/Silhouette 2000 della GTM. Pirro dimostra di non avere mai perso lo smalto dei tempi migliori ed anche il giovane Goffredo regala sprazzi da campioncino. A tre giri di ritardo da Pirro troviamo la immancabile Opel Kadett GTE I/T2000 by Carenini di "Toby" Brambilla, forse il pilota più fedele alla corsa storica magionese. Infligge tre giri di distacco alla Alfa Romeo GTV 6 I/T 2500 di Giovanni Bassi, anche lui in pista da "solista" ed autore di una prova onesta. Lo stesso Bassi riesce a precedere le due Bmw schierate dalla EnRo di Giancarlo Cesetti. Il genovese Giancarlo Pedetti e Gianluca Cecchini, reduci da una intensa stagione nel Master Tricolore Prototipi, nonostante diverse soste ai box nella prima ora di gara artigliano il secondo posto di classe I Silhouette Oltre 2000 con la Bmw 635 Csi, mentre i veterani Valter Terribili e Roberto Mira portano in scena una Bmw 2002 gialla con striscia "Motorsport" e vincono la I/TC 2000.

In 4.Raggruppamento trionfo per i Rondinelli dopo una gara non senza brividi. Per loro un titolo di Gruppo davvero da incorniciare. Ambroso, Zardo e Jarach sono secondi con tanti rimpianti. Da incorniciare per contrasto il terzo posto di gruppo della Peugeot 205 GTI di Renato Benusiglio, Umberto Cantù e Silvio Gentilini. I tre lombardi capitalizzano i problemi che affliggono le due Ford Sierra Cosworth MkI J2 N Oltre 2000 pilotate rispettivamente da Emiliano Gerardi e da Gianni Giudici e Claudio Giudice. Mentre come già detto la vettura di Gerardi è costretta allo stop, Giudici e Giudice sopravvivono ai problemi alla batteria e riescono a completare la gara, ma con un giro di ritardo sulla 205 GTI che Cantù porta in fondo non senza brividi. Per Giudici, veterano del Motorsport italiano, arriva comunque una sofferta vittoria di classe.

N.M.B.

  • shares
  • Mail