FIA WEC, Toyota domina in Bahrain

United sbanca la LMP2, Aston Martin vince la LM GTE Pro

Si chiude la prima metà della stagione 2019/2020 del FIA World Endurance Championship sul circuito di Sahkir. Le Toyota dominano la corsa lunga otto ore con le TS 050 Hybrid LMP 1 che rastrellano il primo ed il secondo posto assoluto. Conway, Kobayashi e Lopez si rivelano imprendibili per tutti e perfino i compagni di team Buemi, Nakajima junior ed Hartley pagano un giro di ritardo sotto la bandiera a scacchi. In aiuto alle vetture giapponesi è giunto anche il contrattempo occorso al via alla Rebellion di Bruno Senna, Nato e Menezes subito finita in testacoda dopo una collisione con una vettura avversaria. Fortunatamente nessun altro concorrente è rimasto coinvolto nella toccata e la Rebellion ha potuto riprendere perdendo solo qualche posizione, per poi iniziare una rimonta che le è valsa il terzo posto assoluto sia pur a tre giri dai vincitori. Alle spalle della Rebellion si piazza un vasto drappello di vetture LMP 2, con la United Autosports che porta alla vittoria la Oreca 07 Gibson pilotata magistralmente da Di Resta, Albuquerque ed Hanson. Secondo posto di classe e quinto assoluto per Gonzalez, Da Costa e Davidson con la Oreca 07 Gibson della JOTA, staccati di soli ventuno secondi dalla Oreca vincente. Sesto posto assoluto e terzo in classe LMP 2 per una ulteriore Oreca 07 Gibson, schierata dalla Jackie Chan DC Racing e pilotata da Aubry, Stevens ed Ho Pin Tung. La Dallara P217 Gibson della Cetilar pilotata da Lacorte, Belicchi e Sernagiotto termina nona di classe LMP 2 e dodicesima assoluta. I tre sono anche i migliori della pattuglia italiana a Sahkir, che ha raccolto diverse soddisfazioni nelle divisioni LM GTE. Nella LM GTE Pro la Aston Martin ha approfittato dei molti problemi occorsi alle Porsche 911 RSR ufficiali di Gimmi Bruni/Lietz e di Christensen/Estre, andando a vincere la classe con Sorensen e Niki Thiim. Al secondo posto di classe la Ferrari 488 di Davide Rigon e Molina; l'altra 488 ha chiuso quarta di classe con Alex Pierguidi e James Calado, pagando dazio alla Aston Martin ufficiale di Lynn e Martin che ha completato il podio di classe. Nella LM GTE Am, il folto gruppo delle Porsche 911 RSR viene regolato dalla vettura di Ten Voorde, Keating e Bleekemolen che hanno sconfitto in modo piuttosto netto la Aston Martin AMR ufficiale di Dalla Lana, Gunn e Turner. Quarto e quinto posto di classe per le Ferrari 488 della AF Corse con Perrodo, Collard e Nielsen che hanno preceduto di venti secondi Giancarlo Fisichella, Francesco Castellacci e Flohr. Su trentuno vetture al via, ben ventisette hanno completato le otto ore di gara, disputata in condizioni meteo ottimali dopo che le qualifiche sono state, insolito per una pista in pieno deserto, disturbate dalla pioggia. Il FIA World Endurance Championship tornerà in scena il 22 Febbraio ad Austin, in Texas, nella tappa che sostituisce l'evento di Interlagos.

N.M.B.

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