Al Prealpi Master Show passa lo "straniero"

Gara resa difficile dal maltempo

La stagione 2019 dei rally italiani passa definitivamente agli archivi con il Prealpi Master Show, seconda prova del Raceday Terra 2019/2020. A vincere è Simone Tempestini: il "rumeno" vola con la Hyundai i20 R5 ed infligge tredici secondi e mezzo di distacco alla Ford Fiesta RS Wrc del locale Edoardo Bresolin che per questa gara si avvale di un copilota di alto livello quale Pietro Elia Ometto. Terzo posto per Alessandro Bettega con la Skoda Fabia R5, superando proprio nell'ultima ripetizione della Master Show Giacomo Scattolon, autore comunque di una buona gara con la Hyundai i20 R5. Quinto posto per Mauro Trentin con la Skoda Fabia R5 davanti alla seconda WRC in gara, la Ford Fiesta RS di Marco Signor e Patrick Bernardi. Settima posizione per Simone Romagna con una Ford Fiesta R5 di seconda generazione, davanti a Leonardo Cesaro che perde una posizione con la Skoda Fabia R5 proprio all'ultima PS. Altre due Skoda Fabia R5 completano la Top Ten con Adriano Lovisetto nono e Christian Marchioro decimo; quest'ultimo aveva rischiato grosso nello shakedown impattando contro un vigneto. Dopo lo sfortunato ritiro al Tuscan Rewind, Tullio Versace con la Skoda Fabia R5 chiude tredicesimo assoluto, due posizioni davanti al due volte campione CEM Christian Merli anche lui su Skoda Fabia R5. Ad Andrea Sandrin la vittoria in Super 2000 con la Peugeot 207, mentre Mattia Codato porta alla vittoria la nuova Ford Fiesta N5 nel gruppo N. Alle sue spalle la nuova Kia Rio di Jacopo Trevisani. Sconfitte le tradizionali N4 con Rigo terzo di Gruppo con la Mitsubishi Lancer Evo IX e l'immortale Bruno Bentivogli a ridosso del podio di Gruppo con la Subaru Impreza Sti. Al sammarinese Alex Raschi con la Peugeot 208 la vittoria in R2B davanti all'identica Peugeot di Fabrizio Martinis. La penalità inflitta a Michele Griso consegna il terzo posto di classe a Jerkic con la Ford Fiesta. Al momento di scrivere l'articolo, sono ancora in corso le partenze delle classi inferiori; sono centodieci le vetture arrivate fin qui al traguardo. Tra i piloti costretti al ritiro fin qui vale la pena citare "Brik" con la Renault New Clio R3C, Maurizio Pioner con la Opel Corsa A6 e Janko Cebron stoppato dall'alternatore della Mitsubishi Lancer Evo IX N4. La corsa è stata avversata dal maltempo per l'intero weekend, con lo Shakedown e la prima speciale di Sabato pomeriggio rese oltremodo difficili dalla pioggia battente che ha trasformato in acquitrino alcune parti del percorso.

N.M.B.

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