Dakar, Sainz ancora leader

Al-Attiyah e Peterhansel alle calcagna dello spagnolo

Sembra proprio l'anno giusto per Carlos Sainz e Lucas Cruz per conquistare la "nuova" Dakar. Al volante della Bahrain JCW X-Raid l'iberico dopo quattro tappe è ancora al comando delle operazioni della kermesse che da quest'anno si disputa sulle dune dell'Arabia Saudita. In aiuto del pluricampione del mondo rally anche la penalità di tre minuti inflitta al principale inseguitore, Nasser Al-Attiyah in coppia con Mattieu Baumel sul migliore Toyota della Gazoo Racing. Senza penalità Al-Attiyah avrebbe un ritardo di soli tre secondi su Sainz. Terzo posto per il francese Stephane Peterhansel che con Paulo Fiuza alle note completa il gran momento dei Bahrain JCW X-Raid. E'staccato di undici minuti e quarantadue secondi nei confronti di Sainz; comunque Peterhansel vanta un buon vantaggio sull'Overdrive Toyota di Yazeed Al Rajhi e Konstantin Zhiltsov -che paga una penalità di due minuti- e sull'X-Raid Mini JCW Team degli argentini Terranova e Graue. In crisi gli altri tre equipaggi del team ufficiale Toyota Gazoo con Giniel De Villiers e Alex Haro Bravo settimi e Ten Brinke/Colsoul immediatamente alle loro spalle staccati di dieci minuti esatti. Peggio ancora va ai "big" Fernando Alonso e Marc Coma che dopo problemi tecnici a ripetizione navigano al ventesimo posto, davanti agli Tornando a De Villiers e Ten Brinke, c'è da dire che nell'Assoluta pagano dazio a Serratori/Lurquin con un Buggy della SRT Racing. Per Serratori è la prima Dakar in auto e se questi sono gli inizi ci troviamo certamente di fronte ad un degno erede di Peterhansel e Roma. Si difende bene anche il ceco Martin Prokop con il suo Ford Raptor ribattezzato "Shrek", ricostruito dopo l'incidente occorso poco tempo fa in Marocco. L'ex-protagonista del WRC dimostra buon affiatamento con Chytka, chiamato a sostituire l'usuale copilota Tomanek che si sta ancora riprendendo dopo il serio incidente in Nord Africa. Il saudita Yasir Seaidan è decimo con un Mini JCW X-Raid privato. Al momento gli italiani Schiumarini e Gaspari occupano il sessantaquattresimo posto con il Mitsubishi Pajero WRC Plus della R-Team. Tra i Camion, ennesimo dominio ex-sovietico con il Kamaz Master dei russi Karginov/Mokeev/Leonov primo davanti al MAZ-Sportauto dei bielorussi Viazovich/Haranin/Zaparoshchanka ed al Kamaz Master ufficiale di Shibalov/Nikitin/Tatarinov. Ventiseiesimi gli italiani di Italtrans Bellina/Minelli/Gotti. E chiudiamo con i SSV che vedono gli iberici Hinojo Lopez e Ortega Gil della Hibor Raid saldi in testa; arrancano Camelia Liparoti ed il rallista aretino Stefano Marrini che sono rispettivamente trentunesima e trentaduesimo. Domani quinta tappa che condurrà la carovana da Al-Ula a Ha'Il, in un clima comunque turbato dagli attriti tra il vicino Iran e la guarnigione statunitense in Irak...

N.M.B.

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