Dakar, Sainz ancora leader

Cinquantacinquesima posizione per Schiumarini

Giorno di riposo per la carovana della Dakar 2020 che vede Carlos Sainz ancora leader con il Bahrain JCW X-Raid Team. La squadra araba domina grazie anche a Stephane Peterhansel che con il secondo Bahrain JCW X-Raid Team ha vinto la sesta tappa consolidandosi al terzo posto in classifica generale provvisoria, a meno di dieci minuti dal Toyota ufficiale di Nasser Al-Attiyah. Questi mastica amaro per la penalità di tre minuti che ha condizionato la sua andatura negli ultimi giorni, ora il suo divario su Sainz è salito a sette minuti e quarantotto secondi. Per la Toyota momento non facile con De Villiers e Ten Brinke ancora rispettivamente settimo ed ottavo assoluto, anche alle spalle del Toyota privato del team Overdrive guidato dal veloce Yazeed Al-Rajhi. E non va bene nemmeno a Fernando Alonso e Marc Coma con il quarto Toyota ufficiale, relegati al sedicesimo posto da seri problemi tecnici. Davanti a loro in classifica troviamo il Ford Raptor di Martin Prokop che dopo un buon avvio ha accusato a sua volta qualche problema tecnico giocandosi molte possibilità di rimanere nella Top Ten. Un calvario pure la gara del Borgward BX7 Evo di Nani Roma che naviga al ventottesimo posto, alle spalle del Toyota privato dell'ex-pilota di Superbike Christian Lavieille. L'unico equipaggio italiano formato dall'ex-rallista Andrea Schiumarini e da Enrico Gaspari è al momento cinquantacinquesimo con il Mitsubishi Pajero WRC della R Team. Tra i Camion, i Kamaz Master continuano a dominare con Karginov primo e Shibalov secondo; arretrato al terzo posto il MAZ del bielorusso Viazovich mentre Bellina, Minelli e Gotti sono ventunesimo con il mezzo della Italtrans. E tra i SSV, il South Racing Can-Am del cileno Lopez Contardo continua a comandare davanti al Monster Energy Can-Am dell'americano Currie. Unico italiano rimasto è Michele Cinotto con il FN Speed, trentunesimo. Eliminati purtroppo Camelia Liparoti e Stefano Marrini, quest'ultimo messo KO dal surriscaldamento del motore del suo SSV. Peccato per l'aretino che puntava a fare bene sulle dune saudite. La corsa riprenderà domani con la tappa da Riyadh a Wadi Al Dawasir.

N.M.B.

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