Rally Montecarlo, positivo il bilancio degli italiani!

Gare maiuscole per Gino e Miele

Il bilancio finale degli equipaggi italiani al Rally di Montecarlo 2020 è tutto sommato positivo, nonostante la grande sfortuna che ha colpito le nostre tre punte di diamante Umberto Scandola, Andrea Nucita e "Pedro". In particolare i primi due, pur al volante delle quotate Hyundai i20 R5, sono stati penalizzati da una lunga serie di sfortune. Scandola ed il copilota D'Amore hanno pagato una uscita di strada nella seconda giornata di gara, che li ha fatti precipitare in fondo alla classifica. Nonostante i tentativi di rimonta il pilota veronese non è poi riuscito a rientrare nei primi sessanta equipaggi al termine della tappa del Sabato, dovendo così chiudere la gara al sessantasettesimo posto, ottavo tra i piloti del Mondiale WRC 3. Davvero iellato il "Monte" di Nucita, affiancato stavolta da Bernardo Di Caro: nella seconda giornata di gara ha perso la ruota anteriore sinistra e nella tappa del Sabato è rimasto in extremis vittima di noie meccaniche, finendo nella lista dei ritirati. Identica sorte per "Pedro" ed Emanuele Baldaccini con la Ford Fiesta R5, iscritti al Mondiale WRC 3. Qualificatosi per l'ultima tappa, "Pedro" era sul punto di conquistare punti preziosi in ottica campionato quando la meccanica lo ha tradito nella penultima speciale. Un po' meglio è andata all'altro italiano iscritto al WRC 3, Enrico Brazzoli, che con la Skoda Fabia R5 e Maurizio Barone alle note è arrivato sesto di classe ma anche trentottesimo assoluto, e non migliore dei nostri portacolori. Infatti molto meglio si sono comportati con le Skoda Fabia R5 il piemontese Alessandro Gino e Mauro Miele, che non hanno commesso errori sugli infidi asfalti francesi. Sopravvissuti al verglas della seconda tappa, i due "privati" hanno iniziato una lenta ma costante risalita in classifica, ed alla fine Miele ed il fido Luca Beltrame hanno chiuso ventesimi e Gino, che poteva contare sulle note di Danilo Fappani, ventiduesimo. E buona prova anche per Fabrizio Arengi Bentivoglio che con Massimiliano Bosi alle note ed al volante di una ulteriore Skoda Fabia R5 ha inanellato un discreto trentaquattresimo posto assoluto. Missione compiuta anche per il polivalente lombardo Ermanno Dionisio: con la Dacia Sandero R4 al debutto assoluto nei rally internazionali il bresciano ha inanellato una serie di tempi interessanti, ed alla fine si è arrampicato al trentanovesimo posto assoluto. Un'altra impresa portata a termine dal lombardo che tra TCR Italy, TCR Endurance e Super Cup lo scorso anno ha disputato oltre venti gare. poteva contare sui servigi di Fabio Grimaldi sul sedile di destra della tutt'altro che disprezzabile auto rumena. Ottimo anche Alessandro Prosdocimo che con una "piccola" Peugeot 208 R2B ha chiuso quarantacinquesimo grazie all'ottimo affiatamento con la navigatrice Marsha Zanet. Anche Carlo Covi, un veterano tra i "privati" del WRC, ha centrato la qualificazione per l'ultima tappa con un buon cinquantaquattresimo posto finale sulla piccola Ford Fiesta R2T19, vettura identica a quelle del JWRC. Al suo fianco non il solito Campesan ma Michela Lorigiola, bravissima al suo primo "Monte". Sempre a proposito di "Dame" un cenno per Rachele Somaschini che con Chiara Lombardi ha davvero brillato con la Citroen DS3 R3T sui tornanti monegaschi sopravvivendo al verglas ed alle mille insidie del percorso capaci di tradire addirittura il campione del mondo in carica Ott Tanak. Purtroppo la milanese non è riuscita a rientrare tra i primi sessanta equipaggi dopo la tappa del Sabato, dovendo così "accontentarsi" del sessantunesimo posto finale. Soddisfazione a metà anche per il piemontese Domenico Ramoino e per Bruno Banaudi che con una Renault New Clio R3C subiscono la stessa sorte della Somaschini e si classificano sessantaduesimi, sia pure con la "chicca" di avere preceduto nientemeno che la Ford Fiesta WRC di Gus Greensmith, una delle molte vittime del ghiaccio nella tappa del Venerdì e costretto a ricorrere al Super Rally...Anche il prossimo Rally Sweden vedrà una cospicua rappresentanza di nostri portacolori. Con le Skoda Fabia R5 troveremo Alberto Battistolli e Giacomo Costenaro navigati rispettivamente da Fabrizia Pons e Justin Bardini. Ben quattro poi gli italiani iscritti per la prima tappa del JWRC che quest'anno, differentemente dalle altre classi, ha conosciuto un "boom" di iscritti. Con le Ford Fiesta R2T19 troveremo Enrico Oldrati/Elia De Guio, Tommaso Ciuffi/Nicolò Gonella, Marco Pollara/Maurizio Messina, e soprattutto Fabio Andolfi/Stefano Savoia che puntano senza indugi alla conquista dell'iride "Junior" contro rivali pericolosi quali Torn, Kristensson e Oscar Solberg...

N.M.B.

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