Giornata nera per il Rally di Argentina

Foto pubblico Rally di ArgentinaGiornata da dimenticare quella di sabato 5 maggio per il Rally di Argentina. La Subaru Impreza guidata da Alenoz è uscita di strada travolgendo un gruppo di persone ai bordi della carreggiata all'inizio del tratto cronometrato Cosquin-Tanti: è morta una donna, e due i feriti.
Dopo una serie di pendoli Gonzalo Alenoz ha infatti definitivamente perso il controllo della sua Impreza che è andata a colpire tre spettatori colpendo a morte una donna di una cinquantina d'anni. E per il Rally d'Argentina è dramma: l'incidente fa tornare l'attenzione su uno degli aspetti da sempre più problematici dei rally, la sicurezza degli spettatori.


Foto Sebastina Loeb Rally Argentina

La gara ha comunque continuato la sua corsa, e ha visto un Sébastien Loeb fortemente in palla: l'alsaziano ha sfruttato la prima prova speciale "vera" per annullare lo svantaggio accumulato nella sfida incrociata nello stadio del River Plate e in quella nello stadio di Cordoba e per mettersi tutti dietro nella classifica provvisoria. Marcus Gronholm, l'unico che in qualche modo ha provato a tenere il suo passo a sera ha commentato piuttosto demotivato che "Non è bello prendere atto che per quanto si faccia si è dietro".
Pronta anche la risposta di Loeb, che rende onore a Gronholm raccontando di essersi battuto come raramente gli capita di fare: "Con solo due giornate a disposizione, non avevo scelta. Non potevo rischiare di lasciare scappare via Marcus e comunque ancora non è finita...".
In programma c'è ancora una tappa e anche se, per scongiurare il pericolo di dimezzare i punti in palio, gli organizzatori hanno inserito una speciale in più rispetto alle quattro previste, si fa fatica a immaginare che qualcuno possa mettergli il sale sulla coda.

via | Gazzetta.it

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