F1, gli organizzatori del Bahrain rifiutano l'ipotesi di boicottaggio

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Gli organizzatori del Gran Premio del Bahrain rispondono alle richieste di chi vorrebbe spingere le squadre a boicottare la corsa del 2012, dicendo che l'appuntamento agonistico "è supportato da una schiacciante maggioranza di persone".

A muovere le acque, alcuni giorni fa, era stato il locale centro per i diritti umani, che aveva sollecitato team e piloti a non disputare la gara, sostenendo che in caso contrario la Formula 1 aiuterebbe il governo a far passare il messaggio che nel Paese tutto è a posto, travisando così la realtà percepita.

Un portavoce del Bahrain International Circuit insiste invece nel dire che il governo sta agendo in un quadro diverso da quello descritto dagli attivisti: "L'anno scorso, il re del Bahrain ha commissionato un rapporto indipendente sulle presunte violazioni dei diritti umani, i cui risultati sono stati pubblicati nel mese di novembre. Gli ispettori hanno appurato la loro esistenza, esponendo raccomandazioni di carattere generale e particolare all'esecutivo che, attribuendo peso agli esiti delle indagini, sta agendo rapidamente e in modo convincente".

Il portavoce ha anche ribadito l'importanza della gara per consolidare l'unione del paese: "L'appuntamento del Circus offre un momento importante all'economia locale. E' supportato da una schiacciante maggioranza di persone di tutti i settori della società civile e rappresenta un simbolo di coesione nazionale. La relazione indipendente è stata una pietra miliare per il nostro paese, ora lavoriamo instancabilmente per garantire che la gara sia un grande successo".

Via | Espnf1.com

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