Indycar da chiudere? Parola di Mario Andretti

Già uscita qualche settimana fa, la notizia merita ulteriore risalto visto il tema delicato che affronta. Dalle pagine di autosprint Mario Andretti, uno dei pilastri dell’automobilismo mondiale e statunitense, ha lanciato un’impressionante critica alla Indycar. A suo modo di vedere le prestazioni delle macchine sono eccessive per essere utilizzate in un ovale, le auto corrono affiancate o in scia, troppo vicine le une alle altre, ed i giovani piloti che si cimentano, non hanno abbastanza esperienza per poter gestire delle situazioni simili.

Queste parole giungono appena prima dell’esordio del nipote Marco nella scuderia del figlio Michael, evento che probabilmente ha fatto scatenare una riflessione sulla realtà delle cose a nonno Mario. Ma a mettere fine alla Indycar potrebbero pensarci le stesse scuderie. A quanto pare sono molti i Team pronti a passare nuovamente nella Cart Champ Car, tra questi Ganassi e lo stesso Michael Andretti, ma servirebbe soprattutto la decisione di un team come Penske per avere la certezza di una migrazione di gruppo.
A supporto di queste idee interviene anche Alex Zanardi, certo della consapevolezza degli stessi Team, di dover porre un freno al pericolo ed ai costi che implicano gli incidenti in Indycar. E la soluzione è la stessa annunciata da Andretti: una migrazione volontaria verso la Cart che apparentemente già sarebbe decisa per il 2007.

[Via: italiaracing.net]

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