GP Spagna F1: la sfida di Barcellona nell'ottica Pirelli

podio

La strategia gomme ha giocato un ruolo chiave nel Gran Premio di Spagna di Formula 1, vinto da Pastor Maldonado su Williams. Quello di ieri è per il team inglese il primo successo dalla sfida in Brasile del 2004, oltre che il primo della carriera per il pilota venezuelano.

Quest'ultimo, autore della pole, è stato sorpassato da Fernando Alonso durante il pit stop inaugurale, all’undicesimo giro. La performance più rimarchevole della fase iniziale è stata però la rimonta di Lewis Hamilton, risalito con la sua McLaren dall’ultima posizione in griglia fino alla quarta, poco prima di passare al cambio gomme al quattrodicesimo giro.

Le temperature ambientali e dell'asfalto registrate ieri (rispettivamente di 23 e 32 gradi centigradi) hanno garantito appieno la finestra prestazionale degli pneumatici P Zero Silver hard, rendendoli la scelta d’elezione per la maggior parte della gara. L’altra specifica portata a Barcellona da Pirelli, i P Zero Yellow soft, ha assicurato alle scuderie un notevole vantaggio competitivo soprattutto durante le qualifiche e a inizio gara; tutti i piloti li hanno infatti scelti per la partenza sul Circuito di Montmelò.

La chiave di volta per la vittoria di Maldonado si è concretizzata durante il secondo pit stop, quando il pilota della Williams è passato alle mescole hard due giri prima del rivale ferrarista, che si è invece fermato ai box solo al ventiseiesimo giro. Tale scelta si è rivelata vincente in quanto ha consentito a Maldonado di rientrare in pista davanti ad Alonso con un passo più veloce, garantendogli un vantaggio che ha saputo poi ben gestire durante il resto della gara, caratterizzata per entrambi da una strategia a tre soste. Maldonado ha corso i 25 giri dell’ultimo stint ancora con P Zero Silver hard fino alla vittoria conquistata con un vantaggio di 3,1 secondi su Alonso. Entrambi i piloti hanno utilizzato un set di slick soft per la partenza e, successivamente, tre set di hard.

Anche Kimi Raikkonen, terzo sul podio con la sua Lotus, ha adottato una strategia a tre soste sfruttando al massimo le mescole hard montate per i 18 giri dell’ultimo stint, durante il quale è riuscito a portarsi fino a meno di un secondo di distacco dalla testa della corsa. Tuttavia, scegliendo di montare le mescole soft per i primi due stint di gara per poi passare definitivamente alle hard, la strategia di Raikkonen si è decisamente diversa rispetto a quella di Maldonado e Alonso.

Hamilton è stato l’unico pilota ad adottare una strategia a sole due soste, che gli è valsa l’ottavo posto conquistato risalendo dalla ventiquattresima posizione in griglia, proprio nell’ultimo giro. Il pilota della McLaren, infatti, ha visto cancellare sabato la pole conquistata in qualifica a causa di un’infrazione al regolamento tecnico.

Sebastan Vettel ha chiuso la gara al sesto posto con la sua Red Bull, facendo leva su una strategia a quattro soste e dopo aver scontato un drive through, confermandosi in testa alla classifica conduttori a pari merito con Alonso.

Con cinque piloti di cinque team differenti a vincere le prime cinque gare di campionato, questo è l’inizio di stagione più combattuto dal 1983, che fu anche l’ultima occasione in cui un pilota venezuelano, Johnny Cecotto, andò a punti. Grazie al podio di ieri, quindi, Maldonado diventa il primo pilota venezuelano a vincere di un Gran Premio.

Paul Hembery, direttore Pirelli Motorsport, ha così commentato la corsa: "Le posizioni di partenza di Pastor Maldonado dalla pole e di Lewis Hamilton dal fondo griglia hanno sicuramente assicurato una gara di grande fascino sin dall’inizio. E anche la strategia gomme ha giocato un ruolo importante. Maldonado e la Williams sono stati molto veloci già dalle prove libere di venerdì e sono stati capaci di tirare fuori il meglio dalle performance degli penumatici durante tutto il week-end. Gli ultimi dieci giri sono stati un duello fantastico tra Maldonado e Alonso, separati da meno di un secondo pur avendo adottato strategie simili. Entrambi hanno dimostrato di saper gestire le gomme in maniera impeccabile, riuscendo a raggiungere sempre il limite senza mai oltrepassarlo. Gli pneumatici hanno contribuito molto a rendere la gara spettacolare e ricca di suspence, ma è chiaro che in quanto fornitori unici del campionato seguiremo sempre le indicazioni delle squadre e del promotore e che ogni sviluppo futuro sarà in direzione di quanto ci verrà indicato. Dal punto di vista sportivo crediamo che il fatto di avere cinque vincitori su cinque monoposto in cinque gare sia molto stimolante, specialmente quando si tratta di vittorie meritate come quella di Pastor Maldonado e della Williams a Barcellona".

Via | Pirelli.com

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