GP Canada F1: le qualifiche viste dalla Ferrari

Le prove di qualificazione del Gran Premio del Canada di Formula 1 sono state positive per la Ferrari, che ha raccolto il miglior risultato complessivo stagionale per i suoi colori. Fernando Alonso e Felipe Massa si sono assicurati ieri pomeriggio il terzo e sesto posto in griglia, confermando i progressi della F2012.

Oggi vedremo se la tempra migliore della monoposto del "cavallino rampante" si tradurrà in un buon risultato in gara. Le premesse sono incoraggianti, ma solo il confronto in pista darà le risposte che contano.

Questo il primo bilancio di Alonso dopo il sabato di Montreal: "Sono contento di come sono andate le cose finora, perché la vettura ha confermato di essere competitiva anche su una pista non certo adatta alla sue caratteristiche. Ciò lo si deve soprattutto al fatto che gli aggiornamenti portati sull'isola di Notre Dame hanno funzionato come ci aspettavamo, il che mi lascia fiducioso anche per il prosieguo della stagione".

"Ricordo bene -dice lo spagnolo di Maranello- dove eravamo in Australia. Se in Canada siamo stati in lotta per la pole significa che abbiamo lavorato con profitto in questi mesi, anche perché gli altri non sono rimasti con le mani in mano. Ciò detto, non dobbiamo dimenticare che ci sono stati due piloti più veloci di noi, quindi manca ancora qualcosa da recuperare in termini di prestazione però, finalmente, sembra che possiamo lottare ad armi pari con i migliori".

Ecco il resoconto di Massa: "Sono contento dei progressi fatti in questo fine settimana: partire in sesta posizione rappresenta un risultato positivo. Non posso però essere contento del mio ultimo giro in Q3: nel secondo settore ho perso il posteriore e ciò mi ha fatto svanire qualche decimo e, probabilmente, un paio di posizioni in griglia. Mi dispiace molto, perché avevamo il potenziale per far meglio del sesto posto. Tutto considerato, resto fiducioso perché sta proseguendo una crescita di tutta la squadra, il che è molto importante per il prosieguo della stagione".

Via | Ferrari.com

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