24 Ore di Le Mans: vince l'Audi R18 e-tron quattro

L'Audi guadagna la gloria nella 24 Ore di Le Mans 2012. Alla casa di Ingolstadt vanno i tre gradini più alti del podio dell'ottantesima edizione della leggendaria sfida francese, regina incontrastata dell'universo endurance.

Dopo il successo del 2011, anche quest'anno si sono imposti Andre Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler, che hanno tagliato in testa la linea del traguardo, al volante della R18 e-tron quattro. Si tratta del primo sigillo di un'auto ibrida sul circuito della Sarthe: una novità destinata a ritagliarsi uno spazio nella storia.

Piazza d'onore per la vettura gemella di Capello, Kristensen e McNish che, poco prima delle tredici, è uscito di pista alla curva Porsche, urtando le barriere di protezione e perdendo la leadership della gara, per la necessità di effettuare alcune riparazioni sul bolide dei "quattro anelli". Terzo posto per la R18 Ultra di Jarvis, Rockenfeller e Bonanomi. Quest'ultimo, al suo esordio nella sfida transalpina, incassa un risultato che brilla come una stella nel suo palmares. Fuori dal podio la Toyota di Prost, Heidfeld e Jani, con un ritardo di undici giri dal vertice.

Solo quinta l'altra Audi R18 Ultra di Duval, Dumas e Gené, che ha pagato un errore del pilota spagnolo, finito contro le gomme in una delle varianti delle Hunaudieres, quando mancavano tre ore alla bandiera a scacchi. L'uscita, dovuta all'olio presente in pista (segnalato dai commissari di percorso), ha imposto il rientro ai box per riparare la macchina, visibilmente acciaccata. Questo si è tradotto nella perdita di una posizione in classifica.

Tra le LMP2 si è imposta l'HPD Honda "Starworks Motorsport" di Dalziel, Potolicchio e Kimber Smith, mentre in GTE Pro gli onori della gloria sono andati alla Ferrari 458 Italia di AF Corse, condotta in pista da Bruni, Fisichella e Vilander, che hanno gestito al meglio le cose, meritando pienamente un successo di classe giunto dopo la partenza in coda al gruppo. Vittoria in GTE Am per la Corvette del team Larbre Competititon, gestita da Lamy, Bornhauser e Canal.

Quella di oggi è una giornata importante per l'Audi che, riproponendo in modo luminoso la trazione integrale sui prototipi LMP1, compie un altro passo importante nella sua più che trentennale storia di sport motoristici. La casa dei "quattro anelli" diventa infatti la prima a portare in gara a Le Mans un motore con tecnologia ibrida Diesel. Il primato odierno premia gli sforzi compiuti dal marchio tedesco in ambito tecnologico.

Risale al 2001 il primo successo di un motore Audi che abbinava turbocompressore e iniezione diretta del carburante (TFSI). Nel 2006 è stata la volta della prima, storica, vittoria di un cuore Turbodiesel TDI a Le Mans, mentre il 2010 ha portato al successo la turbina a geometria variabile (VTG). Tutte tecnologie travasate sui prodotti di serie. Ora si scrive una nuova pagina.

24 Ore di Le Mans 2012, ordine d'arrivo:

01 - Lotterer-Fassler-Treluyer (Audi R18 E-Tron) - Audi - 377 giri
02 - McNish-Capello-Kristensen (Audi R18 E-Tron) - Audi - 1 giro
03 - Jarvis-Bonanomi-Rockenfeller (Audi R18 Ultra) - Audi - 3 giri
04 - Prost-Jani-Heidfeld (Lola-Toyota) - Rebellion - 11 giri
05 - Gene-Dumas-Duval (Audi R18 Ultra) - Audi - 12 giri
06 - Brabham-Chandhok-Dumbreck (HPD ARX-Honda) - JRM - 21 giri
07. Potolicchio/Dalziel/Kimber-Smith (HPD ARX-Honda) – Starworks - 24 giri
08. Thiriet/Beche/Tinseau (Oreca-Nissan) – TDS - 25 giri
09. Perez-Companc/Kaffer/Ayari (Oreca-Nissan) – Pecom - 26 giri
10. Ragues/Panciatici/Rusinov (Oreca-Nissan) – Signatech - 27 giri

Via | Italiaracing.net

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