GP Gran Bretagna F1: vince Webber, Alonso secondo

mark webber

Mark Webber vince con la sua Red Bull il Gran Premio d'Inghilterra di Formula 1, togliendo a Fernando Alonso il piacere di un successo che sembrava alla sua portata. Il pilota spagnolo della Ferrari si deve accontentare della piazza d'onore, a circa tre secondi dal vertice.

Terzo posto per Sebastian Vettel, che sigilla una giornata felice per il team di Milton Keynes. Dietro di lui Felipe Massa, al suo miglior piazzamento stagionale con l'altra "rossa". Kimi Raikkonen e Romain Grosjean occupano le posizioni a seguire, con Michael Schumacher alle loro spalle. Poi Lewis Hamilton, Bruno Senna e Jenson Button, ultimo della top ten.

Al via Alonso si rende protagonista di una buona partenza, conservando il comando della gara. Dietro di lui Webber e Schumacher, mentre Massa scavalca Vettel e passa in quarta piazza, tallonato dall'interprete della Red Bull. Più staccata la Lotus di Raikkonen. Il brasiliano della Ferrari è molto grintoso in questo primo scorcio di gara e si lancia all’attacco di Schumacher, attento a proteggersi le spalle dal campione del mondo in carica, che vuole riprendersi la posizione iniziale.

Riguardando le concitate fasi di avvio si vede come il tedesco abbia toccato la “rossa” di Massa, con qualche piccola ferita alla sua RB8: nulla di grave, solo il segno della rivalità in pista, molto accesa già nei minuti d'avvio.

Schumacher fa da tappo al gruppo degli inseguitori e questo spinge gli uomini del muretto Red Bull a cambiare strategia, con il rientro anticipato di Vettel, cui vengono montate delle gomme a mescola dura, destinate a sostenerlo per un lungo stint nel cuore della sfida di Silverstone. Siamo all'undicesimo giro, quindi tutto è ancora possibile.

Nella tornata successiva Massa supera con decisione Schumacher, guadagnando il terzo posto. Poco dopo si consuma un contatto fra Perez e Maldonado, con esito negativo per entrambi. Sono ancora scintille, in un rapporto non proprio sereno tra i due.

Intanto si fermano ai box Schumacher, Massa e Raikkonen, per un nuovo treno di pneumatici. Poi tocca a Webber, che fa il suo pit stop al quindicesimo passaggio, mentre Alonso prosegue la marcia. Lo spagnolo del “cavallino rampante” rientra il giro dopo, mettendo le dure.

Hamilton passa al comando, ma deve ancora rientrare ai box. L'asturiano di Maranello non vuole aspettare e lo supera, ma viene rimesso dietro dall’asso di Stevenage, nuovamente scavalcato nei secondi successivi. Nella lotta tra i due prevale il ferrarista, poi l’inglese della McLaren recupera la pit lane, per sostituire le "scarpe" alla sua MP4-27. Siamo al ventunesimo giro, sui cinquantadue previsti.

Alle spalle di Alonso, che governa le danze, ci sono Webber e Vettel, passato davanti a Massa e Schumacher per la scelta effettuata dagli del team nelle fasi precedenti. Il tedesco della Mercedes deve però prepararsi a perdere ulteriore terreno, per il sorpasso ai suoi danni inflitto da Raikkonen con la Lotus. Anche Hamilton supera l’asso di Kerpen (le cui gomme sono molto deteriorate), insediandosi al sesto posto.

L’anglocaraibico torna nuovamente ai box, con l’intento di coprire il resto dalla gara con le gomme Silver Hard appena montate. Mentre nei piani alti della classifica la situazione è piuttosto stabile, Hamilton cerca di recuperare terreno su chi lo precede. Quando siamo a quota 31 giri, Vettel fa un altro cambio gomme: dovrebbe essere l’ultimo per lui. Poi tocca a Webber e Massa, che mettono le dure. Coperture soft, invece, per Alonso, il cui rientro avviene poco dopo. Lo spagnolo conserva la leadership, con Webber abbastanza vicino. Si profila un finale di gara intenso e combattuto. A dieci tornate dalla fine il distacco tra i due di testa si comprime.

Con cinque passaggi ancora da completare, lo scarto scende sotto il mezzo secondo. Ormai il sorpasso di Webber su Alonso è inevitabile. La manovra si concretizza al quarantottesimo giro, togliendo ad Alonso il piacere di un successo che sembrava accessibile. Vince l’australiano della Red Bull, davanti al ferrarista, con cui condivide il piacere di un doppio sigillo stagionale. I due sono gli unici ad essere riusciti nell’impresa. Non è un caso se occupano i gradini più alti della classifica conduttori. Dietro di loro, al terzo posto, chiude Vettel. Poi Massa, con l'altra Ferrari.

GP Gran Bretagna F1, ordine d'arrivo:

01. Webber Red Bull-Renault 1h 25:11.288
02. Alonso Ferrari + 3.060
03. Vettel Red Bull-Renault + 4.836
04. Massa Ferrari + 9.519
05. Raikkonen Lotus-Renault + 10.314
06. Grosjean Lotus-Renault + 17.101
07. Schumacher Mercedes + 29.153
08. Hamilton McLaren-Mercedes + 36.400
09. Senna Williams-Renault + 43.300
10. Button McLaren-Mercedes + 44.400
11. Kobayashi Sauber-Ferrari + 45.300
12. Hulkenberg Force India-Mercedes + 47.800
13. Vergne Toro Rosso-Ferrari + 51.200
14. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 53.300
15. Rosberg Mercedes + 57.300
16. Maldonado Williams-Renault + 1 giro
17. Kovalainen Caterham-Renault + 1 giro
18. Glock Marussia-Cosworth + 1 giro
19. Pic Marussia-Cosworth + 1 giro
20. De la Rosa HRT-Cosworth + 2 giri
21. Karthikeyan HRT-Cosworth + 2 giri

Giro più veloce:

Raikkonen, 1:34.661

Classifica conduttori:

01. Fernando Alonso (Ferrari) 129 punti
02. Mark Webber (Red Bull) 116
03. Sebastian Vettel (Red Bull) 100
04. Lewis Hamilton (McLaren) 92
05. Kimi Räikkönen (Lotus) 83
06. Nico Rosberg (Mercedes) 75
07. Romain Grosjean (Lotus) 61
08. Jenson Button (McLaren) 50
09. Sergio Pérez (Sauber) 39
10. Pastor Maldonado (Williams) 29
11. Paul Di Resta (Force India) 27
12. Michael Schumacher (Mercedes) 23
13. Felipe Massa (Ferrari) 23
14. Kamui Kobayashi (Sauber) 21
15. Bruno Senna (Williams) 18
16. Nico Hülkenberg (Force India) 17
17. Jean-Éric Vergne (Toro Rosso) 4
18. Daniel Ricciardo (Toro Rosso) 2
19. Charles Pic (Marussia) 0
20. Timo Glock (Marussia) 0
21. Narain Karthikeyan (Hispania) 0
22. Heikki Kovalainen (Caterham) 0
23. Pedro de la Rosa (Hispania) 0
24. Vitaly Petrov (Caterham) 0

Classifica costruttori:

01. Red Bull 216 punti
02. Ferrari 152
03. Lotus 144
04. McLaren 142
05. Mercedes 98
06. Sauber 60
07. Williams 47
08. Force India 44
09. Toro Rosso 6
10. Marussia 0
11. Caterham 0
12. Hispania 0

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