Parte il Dakar Rally 2006



Non si chiama più Paris-Dakar perchè cambia paese la partenza del rally raid più famoso del mondo, ma la leggenda di questa gara rimane intatta e, anzi, il regolamento che ritorna a dare importanza al navigatore, consente di alimentare ancora di più la fama di questa terribile prova. Un banco prova straordinario che attira lo sforzo dei grandi costruttori. Proprio dalla Volkswagen riceviamo il comunicato ufficiale:



9.043 chilometri in quindici giorni attraversando sette Paesi: la 28esima edizione del Dakar Rally che partirà il 31 dicembre da Lisbona (Portogallo) e terminerà a Dakar il 15 gennaio, si presenta estremamente impegnativa per i 188 equipaggi che, considerando solo la categoria vetture, si schiereranno al via.

La Volkswagen partecipa con un team molto ben preparato e pronto a lottare per la vittoria finale. Sono cinque le Race Touareg 2 che gareggiano per la Casa di Wolfsburg, affidate a equipaggi all’altezza di una competizione davvera estrema.

La tedesca Jutta Kleinschmidt, giunta alla sua quindicesima Dakar, che corre in coppia con l’italiana Fabrizia Pons, è la veterana della squadra. Gli altri equipaggi sono composti da Mark Miller/Dirk von Zitzewitz (USA/Germania), Bruno Saby/Michel Périn (entrambi francesi), Carlos Sainz/Andy Schulz (Spagna/Germania) e Giniel de Villiers/Tina Thörner (Sudafrica/Svezia). A supporto dei cinque equipaggi, la Volkswagen Motorsport ha organizzato una squadra di 78 persone affiatate e altrettanto ben preparate.
La Race Touareg 2, evoluzione della precedente, si presenta al Dakar Rally forte della vittoria nel campionato FIA Cross Country Rally World Cup 2005 (conquistata da Bruno Saby/Michel Périn), e pronta per migliorare il terzo posto raggiunto dall’equipaggio Kleinschmidt/Pons nella scorsa edizione: un risultato storico perché per la prima volta una vettura Diesel ha conquistato il podio alla Dakar. La vettura è stata sottoposta a una serie di modifiche che hanno interessato il motore cinque cilindri TDI, ora più pronto e accreditato di 275 CV, la guidabilità che è stata perfezionata, la visibilità che risulta migliore sia per il pilota sia per il copilota.

Proprio il copilota, grazie alla nuova formula del Dakar Rally, ha un ruolo ancora più importante. È stato infatti decisamente ridotto il supporto del sistema satellitare GPS di cui ogni vettura è dotata, e quindi la responsabilità della navigazione è nelle mani del copilota, che come unico strumento ha il road book fornito dall’organizzazione la sera precedente a ogni tappa.





Immagini dell'ultima evoluta arma della Casa tedesca

  • shares
  • Mail