F1, la Lotus viene ritenuta una seria minaccia

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Dopo il secondo posto conseguito da Kimi Raikkonen nel Gran Premio d'Ungheria di Formula 1 crescono gli attestati di ammirazione per la Lotus, il cui potenziale viene preso nella giusta considerazione dai rivali, convinti che il team di Enstone rappresenti una minaccia da non sottovalutare.

Il pilota finlandese ha chiuso in piazza d’onore la sfida di Budapest, con un ritardo minimo nei confronti di Lewis Hamilton, primo al traguardo dell’Hungaroring con la sua McLaren.

Adesso Raikkonen si trova a 48 punti da Fernando Alonso in classifica conduttori, con nove gare ancora da disputare. Quasi nullo il vantaggio nei suoi confronti degli altri tre piloti che lo precedono. In un quadro del genere è giusto attribuire un peso specifico adeguato al campione del mondo 2007 e alla sua monoposto.

Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, non ha dubbi su questo: “Non sono sorpreso dal passo tenuto da Kimi, perché ho sempre pensato che è una grande campione. Non si vince un titolo se non si ha qualcosa di speciale. Penso che la Lotus non abbia raccolto tutti i punti che poteva ottenere. Hanno una buona macchina”.

Anche Christian Horner, boss della Red Bull, tiene nella giusta considerazione la minaccia Lotus: “La loro monoposto è stata veloce per tutto l'anno. Inoltre hanno due buoni piloti. Credo che Raikkonen faccia parte del gruppo che può puntare al mondiale. E’ solo un punto dietro Lewis Hamilton, quindi sarebbe sciocco sottovalutarlo”. Sam Michael, direttore sportivo della McLaren, ammette il valore della Lotus, ma preferisce guardare in casa: “Sì, loro sono veloci. Preoccuparsi del loro potenziale non è però utile. Dobbiamo concentrarci sulla nostra vettura, per renderla più efficace”.

Via | Planet-f1.com
Foto | © TM News

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