Adesso la McLaren rischia la fuga degli sponsor

vodafonemclaren

Dopo la sentenza del Consiglio Mondiale, la McLaren si trova costretta a misurarsi con le ristrettezze di bilancio che la sanzione inflitta dalla FIA inevitabilmente sancirà. La multa da 100 milioni di dollari è pari a un quarto del budget del team di Woking e, già di suo, rappresenta una bella gatta da pelare. Ma la faccenda potrebbe farsi ancora più complicata. Altri timori, infatti, turbano i sogni di Dennis & Company. In cima alla lista la paura che gli sponsor possano scappare oppure rivedere i contratti relativi alle auto anglo-tedesche.

Primo fra tutti la Vodafone, seguita da Johnnie Walker, Banco de Santander e Tag Heuer. L’azienda telefonica, venuta dal “cavallino”, aveva sottoscritto un contratto con la McLaren di 150 milioni di euro in cinque anni. Ora potrebbe chiederne la rescissione, in virtù delle pesanti ricadute che la maximulta avrà sulla competitività della squadra, che si aggiungono alle conseguenze (non meno significative) derivanti dalla perdita del titolo costruttori 2007. Senza contare che la Ferrari potrebbe citare la McLaren per danni di fronte al tribunale civile, per cercare di incassare altre somme a titolo di risarcimento.

Un portavoce della Vodafone, parlando della questione, si è limitato a dire: “Dobbiamo parlare con la scuderia e capire quali siano le prospettive future”. Al momento pare che solo la Mercedes possa risollevare le sorti del team. Ma a Stoccarda, dopo la pesante caduta di immagine, il consiglio di amministrazione sarà disposto a iniettare nuova liquidità? Il dubbio è lecito. Vedemo...

Via | Corriere.it

  • shares
  • Mail
24 commenti Aggiorna
Ordina: