Spy Story, e ora parla Todt: sentenza leggera, mondiale piloti ancora aperto

Todt ancora battagliero sulla Spy storyAncora giustamente galvanizzato dalla bella doppietta di ieri realizzata da Kimi Raikkonen e Felipe Massa nel Gran Premio del Belgio Jean Todt, Amministratore delegato della Ferrari, non ha comunque perso occasione per dichiare in conferenza stampa alcuni suoi pensieri sul campionato in corso.
Pensieri che ovviamente si fondono con la recente sentenza nei confronti della Mc Laren, che Todt ha definito "leggera" nonostante la multa di 100 milioni di dollari e la perdita dei punti in Campionato Costruttori: un finale che - a detta di Todt - potrebbe essere ancora peggiore dopo un eventuale appello da parte della scuderia inglese.
Infatti secondo l'uomo Ferrari, il finale del Campionato Piloti potrebbe evolvere in maniera diversa se la McLaren facesse appello - ipotesi però al momento smentita da Ron Dennis - alla decisione imposta alla squadra la scorsa settimana dal Consiglio Mondiale.

Ma ecco quali sono state le parole di Todt, dopo che l'ultima gara ha segnato un'inversione totale rispetto al risultato del Gran Premio d'Italia, e ha visto ridursi sensibilmente il gap nei confronti delle McLaren: "Se si considera a fondo tutta questa triste vicenda, si puo' concludere che la sentenza emessa, che pure rispettiamo, è molto leggera. Ora non ha senso parlare del Campionato Piloti perché sappiamo che i nostri maggiori rivali hanno ancora tempo per ricorrere in appello, e aspetteremo la loro decisione per esprimere il nostro pensiero riguardo a questo".

"Sarà molto importante vedere se faranno appello oppure no. Se lo faranno, penso che la situazione del Campionato Piloti subira' forti cambiamenti. La sentenza di appello sarebbe a quel punto emessa prima del Gran Premio del Giappone, potremmo quindi trovarci di fronte ad una situazione completamente diversa da quella attuale. Prima di conoscere se verrà presentato il ricorso, non voglio fare commenti al di la' di quello che ho detto.
Ma se mi viene chiesto cosa faranno loro, personalmente spero che facciano appello. E Penso anche che il risultato sarà diverso dalle aspettative; ma, ancora una volta, e' una sensazione personale
".

Todt ha poi rincarato la dose: "Noi pensiamo che la penalizzazione non sia pesante considerando la vicenda nel suo complesso. Quello che e' stato davvero importante e, come ho gia' detto, che se viene riconosciuta la colpevolezza, deve esserci una penalizzazione. La McLaren era colpevole ed e' stata punita. Ora quello su cui si puo' commentare e' se lo sia stata abbastanza o meno.

So che ieri il Presidente della FIA ha di fatto confermato che la sentenza e' stata "morbida", ma sappiamo bene che nel mondo della Formula 1 bisogna prendere in considerazione molti fattori, e lo posso capire. E' molto meglio disputare quattro gare, inclusa quella odierna, dove a fronteggiarsi ci siano tutti i piloti, e questo certamente non e' in discussione, ma si sono valutati molti aspetti, per agevolare lo svolgimento del Campionato, piuttosto che condizionarlo per questo singolo caso spiacevole."

Infine, anche un commento in merito alle azioni civili mosse dal Cavallino contro il team inglese: "Per me, tutto quello che occorre salvaguardare e' l'interesse della squadra. E le azioni legali, in sede civile in Inghilterra e penale in Italia, non hanno nulla a che fare con le decisioni della FIA. E' a discrezione dei giudici valutare la questione. So che il nostro Presidente ha dedicato la conquista del titolo a quel tifoso che ha preso l'iniziativa di informarci riguardo ai documenti rubati. Fortunatamente una persona onesta e giusta ci ha aiutato nella scoperta di tutto questo e non abbiamo nessuna ragione che ci porti a fermare le azioni legali in corso.
Di certo questo non e' positivo per la Formula 1. Quando si sentono tutti i problemi legati al ciclismo, non e' certo positivo per lo sport. Quello che davvero conta e' sanzionare laddove e' giusto. Quando le cose non si svolgono in maniera pulita, bisogna dare un segnale forte e cercare che non si ripeta piu'. Lo sport e la competizione sono fantastici in sé. Ma si deve saper porre un limite. Tutti noi vogliamo vincere, vogliamo tutti spingerci al limite, ma e' molto importante non oltrepassarlo.
"

L'ultimo pensiero di Todt va per Colin McRae, in virtù anche del suo passato di rallysta: "Sono stato impegnato nelle corse di rally come co-pilota dal 1966 al 1981, e Colin era piu' giovane di me. Poi io sono stato direttore di un team di rally che ha in seguito partecipato ad un campionato dalla fine del 1991 fino al 1993, non sono quindi stato a diretto contatto con Colin McRae.
Seguo pero' ancora i rally perché mi piace questo sport e lui era un grande campione. Ricordo quando si e' laureato Campione del Mondo nel 1995 e ieri sera ho avuto modo di rivedere alcuni tratti della sua personalita' sportiva sulla CNN. E' stato senz'altro uno dei piu' grandi piloti di rally della storia
".

Via | F1GrandPrix

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