Alonso e le mail: tra conferme e smentite la verità del dossier FIA

Rapporti molto freddi tra Alonso e Dennis

Mentre lentamente le torbide acque della questione Spy Story iniziano pian piano a quietarsi, iniziano finalmente ad uscire le prime notizie più precise su come sono andate le cose.
A cominiciare dal "caso Alonso": la FIA ha reso finalmente noto il verbale del processo, e guardando tutti gli elementi disponibili ad oggi non è azzardato dire che la Spy Story potrebbe essersi riaperta per l'ambizione di Fernando Alonso di essere il n. 1 in McLaren e per "un'autodenuncia" dello stesso Ron Dennis a Max Mosley.
Infatti secondo quanto emerso dal verbale della deposizione di Ron Dennis al Consiglio Mondiale della Fia dello scorso 13 settembre, il momento chiave del caso sembra essere proprio quello del dopo qualifiche del GP d'Ungheria, gara in cui Alonso ostacolò il compagno di squadra Hamilton.

Se infatti si trona indietro nel tempo ad analizzare la questione, il 26 luglio la Fia assolse la McLaren, ma pochi giorni dopo avvenne il fattaccio dell'Hungaroring.
Fatto al quale segue una lite interna, che è lo stesso Dennis a spiegare: "Fernando era convinto che la politica della McLaren di parità dei piloti non fosse rispettosa del suo status di campione del mondo. Fernando ha così fatto riferimento alle e-mail di un ingegnere della McLaren (quelle tra lui, De la Rosa e Coughlan, decisive per la condanna della McLaren; n.d.r.)".
Da qui la decisione di Dennis di contattare Max Mosley - presidente della Fia - per chiarie l'accaduto. Un'idea che però in realtà mette a segno un bel autogol: è proprio da qui che il caso è stato riaperto.

Il danno è fatto, ed a nulla serve che Alonso decida di ritrattare - come ha detto lo stesso boss McLaren al Consiglio della Fia: "poco prima della gara il manager di Fernando è tornato da me è ha detto che Fernando aveva ritrattato tutto" - il tappo a quel punto era già definitivamente saltato.

Dennis invece sembra illudersi che la cosa finisse così: "Io ho chiuso lì la questione: era un momento caldo, lui era molto arrabbiato", ma meno di un mese dopo la Fia chiese e ottenne la collaborazione di Alonso, con lo stesso Dennis all'oscuro di tutto: "Non so cosa sia successo in quel periodo. Le email? Per me non esistevano, visto che Alonso aveva ritrattato. Ho chiamato Mosley e gli ho detto che il pilota aveva ritrattato... Tra me e Fernando non c'è stata più nessuna conversazione da quel momento".

Conclusione: in questo modo si spiega abbastanza facilmente perchè la Fia ha confermato che senza l'aiuto di Alonso la Spy Story non si sarebbe risolta.
E non ultimo perchè - anche se non ufficializzato - lo stesso spagnolo abbia ricevuto l'impunità: per la collaborazione offerta.

Via | Gazzetta

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