Clamoroso: la FIA divulga per sbaglio i segreti della Ferrari!

Prolblemi in vista per Max Mosley, patron della FIA
Sarà una gaffe, sarà un ben più grave errore, la sostanza non cambia. Quello che ha "combinato" la FIA è peggio di una barzelletta: per un clamoroso errore informatico, infatti, i verbali degli interrogatori del Consiglio Mondiale pubblicati mercoledì non sono stati ben protetti.
Che in sostanza vuole dire che alcuni dei vari segreti della Ferrari scoperti dalla McLaren- presenti nei verbali e coperti da una fascetta nera - erano in realtà tutti visibili grazie a un banale copia-incolla da Acrobat Reader a Word!

Notizie che sono così diventate leggibili da chiunque, tifosi, curiosi ma soprattutto tecnici avversari. Che probabilmente non si saranno lasciati sfuggire l'occasione.
Ecco una serie di esempi degli omissis rivelati sui blog o siti di appassionati (come www.f1fanatic.co.uk):
Parlando della valvola: "He says, "They have this system which delays the rear-braking initially then proceeds to increase it gradually." This is not an e-mail from a man who has not understood what he has been told. "We get the same results using a valve". In other words, he clearly does understand what he has been told".

Lo stipendio di Stepney: "He was paid around 300 000 to 400 000 pounds per annum. Is that correct?" (Stipendio di Nigel Stepney, n.d.r.)

Distribuzione dei pesi delle monoposto: "Patrick Lowe. In the last season, when we first ran the new tyres in December, we did a great deal of testing on weight distribution, to determine whether we should push forward or rear-ward. We found that the forward push was better for us, under all circumstances".

Fatto l'errore, la Fia ha poi provveduto a pubblicare una versione corretta a prova di copia-incolla. Ma su internet si sa, le notizie girano in fretta...troppo in fretta.
Lo stesso problema era avvenuto quando le autorità Usa pubblicarono in formato pdf i verbali della ricostruzione della morte del funzionario dei servizi segreti italiani Nicola Calipari, ucciso a Bagdad da un soldato americano di pattuglia. Il nome del soldato, coperto da analoga fascetta nera, divenne invece pubblico grazie alla scoperta fatta da un ragazzo italiano appassionato di computer: con un copia-incolla il nome di Lozano era perfettamente visibile.

Vedremo ora gli uonini del cavallino come reagiranno a questa, ennesima, brutta storia per il team. Incredibile.

Via | Gazzetta

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