Hamilton: non penso al titolo, ma spero Alonso se ne vada

Hamilton festeggia sul podio del Fuji

Gara folle quella del Fuji, ma che piaccia o no la realtà è che Hamilton dopo l'appuntamento giapponese - che regala al pilota inglese della McLaren 12 punti di vantaggio sul compagno Fernando Alonso, uscito per incidente - è sempre più lanciato verso il titolo mondiale.
Ma l'inglese della Mc Laren mantiene i pidi per terra - o almeno così fa vedere - mentre racconta questo lungo e difficile weekend: "È una vittoria importante ma non voglio pensare al Mondiale: non voglio pensarci, preferisco concentrarmi sul prossimo weekend.
Sono felicissimo di aver vinto qui, in alcuni momenti ho pensato che sarebbe stato meglio interrompere la gara. Quando la pioggia è calata leggermente di intensità, le condizioni sono migliorate un po'
".

Hamilton ha corso una gara senza errori, a differenza dei suoi rivali che per motivi diversi si sono persi per strada: "Se fosse stato necessario credo che avrei potuto spingere anche di più.
Sono stato fortunato nel contatto con Kubica, non è successo nulla. Non l'ho visto, l'impatto è stato una vera sorpresa. La mia monoposto si è girata, ma non ho perso la lucidità e sono riuscito a ripartire
In ogni caso è stata la gara più lunga della mia vita: la Safety car è entrata tante volte in pista, le condizioni meteo erano pessime. Ma sono raggiante per questa vittoria. Quando ho avuto Alonso dietro non avevo particolare pressione, ma era difficile guidare per via della pioggia. Ho cercato di restare tranquillo. Alla fine, quando è uscito, ho rischiato di essere buttato fuori da Kubica ma sono stato fortunato. Nel contatto la mia macchina si è danneggiata, sentivo che c'erano delle forti vibrazioni ma ho cercato comunque di mantenere un buon ritmo. Poi non ho fatto altro che controllare la gara. Sembrava non finire mai. Ce l'ho fatta e devo ringraziare il team
".

Hamilton poi non perde occasione per ringrazire il team, e accenna anche dei paragoni importanti con il passato: "Molte cose mi vengono in mente dopo questa vittoria. Ho pensato a gente come Senna e Prost che hanno fatto cose importanti per questa squadra. Io sto per fare una cosa simile alla loro. Sono grato al team, hanno fatto un lavoro incredibile. Devo anche dire grazie alla mia famiglia che mi ha seguito e supportato. È stato un anno difficile. Potrei vincere il Mondiale domenica in Cina ma non ci voglio pensare. Devo solo concentrarmi per la gara".

L'inlgese ieri aveva anche parlato anche del suo futuro nel team di Woking - dove si sente anche il leader della squadra, con la vittoria di oggi ancora di più - magari senza Fernando Alonso: "Se possiamo continuare ad essere compagni di squadra? No. Se il team vuole tenerlo, lo tengano pure. Io qui mi trovo bene e mi sento a mio agio. Non ci sarebbe motivo di andare da un'altra parte, starò qui fino a quando loro lo vorranno. Però preferirei vedere Fernando in Ferrari e io alla McLaren".

Via | Gazzetta

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