Fuji GP: il gran premio della Formula1 nel caos?

La Safety Car, protagonista anche lei della gara del Fuji

Spy story, comunicazioni, appelli, inchieste. La Formula1 mai come quest'anno si è giocata sui banchi di un tribunale o nelle camere del potere, dove team, piloti e autorità sportiva si sono trovati più volte a valutare o decidere comportamenti più o meno scorretti.
La gara del Fuji forse è stata la punta dell'iceberg di tutto questo, una gara controversa, tanto spettacolare quanto segnata da una serie di cose perlomeno strane.
Da una parte ci ha regalato un grande spettacolo in pista - ma sicuramente meno per i piloti, costretti a navigare sulle loro monoposto - e dall'altra ancora una volta si sono viste cose che con lo sport c'entrano poco o nulla.
Eccole secondo il nostro punto di vista, insieme ad un sondaggio nel quale potrete dire la vostra!




19 giri in regime di Safety car non si erano ancora visti, ma del resto la pista offriva condizioni disperate o quasi, e si è cercato di salvare il salvabile. Vero, verissimo, ma è altrettanto vero che andare a correre lì in questa stagione è garanzia di un tempo simile, non probabilità. Tanto che la corsa si è disputata sotto una pioggia battente ed è arrivata al limite delle 2 ore regolamentari. Non si poteva mettere il Gp del giappone in un altro periodo ed evitare questa specie gara ad eliminazione che è stato il Fuji?

Le inchieste: ormai che cadono come pioggia su tutto e tutti. Prima si corre in condizioni disperate come queste e poi si fanno partire inchieste come quella di Hamilton - per le frenate troppo "brusche" durante il regime di Safety Car e il contatto tra Vettel e Webber (dalle quali poi il pilota è uscito "pulito" - o quella di Kubica: accusato di aver speronato Hamilton, quando però sempre a riguardo del pilota BMW Sauber non si fa cenno di nulla riguardo alla lotta furiosa con Massa.
O lo stessoVettel, che di danni ne ha fatti in giappone ma che nessuno ha deciso di valutare.
Assolutamente normale a questo punto chiedersi come vengano prese in considerazione queste "fantomatiche" inchieste.

Caso gomme Ferrari: una situazione dove ancora una volta ha regnato il caos nel Gp. Quando a causa della pioggia i commissari di gara, d'accordo con le squadre, avevano dato ordine di partire dietro la safety car montando gomme da bagnato estremo. I piloti della Ferrari, Felipe Massa e Kimi Raikkonen, sono però partiti con gomme intermedie. Dopo un giro, quindi, i due sono stati costretti a rientrare al box per effettuare il cambio gomme, pena squalifica, finendo in fondo al gruppo. Errore della Ferrari? Pare di no. Quel documento diffuso dalla Fia, esposto anche nella bacheca della sala stampa, non è mai arrivato al box di Maranello che quindi non lo ha neanche controfirmato.

Insomma, un mondiale che poteva essere uno dei più affascinanti degli ultimi anni, quasi tutto corso con ben quattro piloti in grado di vincerlo, che per motivi totalmente esterni ai piloti - che possono essere più o meno simpatici, ma che rimangono dei campioni - sembra destinato a lasciare l'amaro in bocca comunque andrà a finire...

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