GP Italia F1: la gara di Monza vista da Pirelli

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Lewis Hamilton si è imposto nel Gran Premio d'Italia di Formula 1, andando a vincere la terza gara consecutiva dell'anno per il team McLaren. L'asso di Stevenage ha adottato una strategia ad un solo pit-stop, così come Sergio Perez, salito sul secondo gradino del podio dopo essere partito dodicesimo con la sua Sauber.

Per la gara di casa, Pirelli ha scelto le due mescole più dure della sua gamma F1: P Zero Silver hard e P Zero White medium, che su questo circuito hanno combinato elevate prestazioni e durata.

Hamilton ha vinto la gara correndo gli ultimi 30 giri sullo pneumatico hard, mentre il medium gli ha consentito di guadagnare più di due secondi nei confronti del suo inseguitore, Perez. Il pilota messicano, invece, con la gomma media ha corso uno stint finale di 24 giri.

La corsa si è disputata in condizioni di asciutto e caldo, con 27 gradi ambientali e temperatura della pista di 39 gradi. I primi dieci piloti qualificati sono tutti entrati in azione con gomme medie; il più alto in classifica a montare le dure è stato Perez, in dodicesima posizione. Jerome d’Ambrosio (Lotus), Pastor Maldonado (Williams) e Nico Hulkenberg (Force India) sono stati gli unici altri ad iniziare la gara con gomme dure.

Al 18° giro Perez è risalito al sesto posto e al 25° ha preso il comando, prima di fermarsi per montare gomme medie al giro successivo; al 46° ha superato Alonso, andando così ad eguagliare il suo miglior risultato in carriera: ha concluso, infatti, il Gran Premio al secondo posto, come in Malesia, l'ultima gara in cui è stata utilizzata la combinazione medium-hard.

Hamilton, che ha vinto con quattro secondi di vantaggio, si è fermato al 23° giro, passando dalla gomma media alla dura e riconquistando la testa della gara.

Anche per il ferrarista Alonso una strategia ad una sola sosta è stata vincente: lo spagnolo ha completato uno stint finale di 33 giri con la gomma dura, andando a finire la gara al terzo posto dopo essere partito decimo.

Il più alto in classifica ad usare una strategia a due soste è stato Michael Schumacher, sesto all'arrivo davanti al compagno di squadra Nico Rosberg, che ha adottato la stessa strategia: un primo stint con mescola media seguito da due stint con mescola dura. Rosberg ha anche fatto segnare il giro più veloce della gara sullo pneumatico duro.

Via | Pirelli.com

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