GP Singapore F1: vince Vettel davanti a Button ed Alonso

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Sebastian Vettel vince il Gran Premio di Singapore di Formula 1, caratterizzato da dinamiche piuttosto animate nel suo svolgimento. Il pilota tedesco della Red Bull chiude al comando la sfida in notturna, mettendo la sua monoposto davanti alla McLaren di Jenson Button e alla Ferrari di Fernando Alonso. Quarto posto per Paul Di Resta, che fa meglio di Nico Rosberg e Kimi Raikkonen, giunti alle sue spalle. Poi Romain Grosjean, Felipe Massa, Daniel Ricciardo e Mark Webber, ultimo della top ten di questa domenica orientale.

Al via Hamilton conserva il comando, seguito da Vettel, Button, Maldonado, Alonso, Di Resta, Webber, Grosjean, Schumacher e Rosberg. Nella caotica partenza di Marina Bay, quindi, si registrano subito dei cambiamenti nei piani alti della classifica, con Maldonado che perde delle posizioni rispetto alla piazza d’onore conquistata in qualifica.

Diversi piloti tagliano la chicane, richiamando l’attenzione della direzione gara, ma nessun provvedimento sarà preso per la particolare situazione in cui le manovre sono state compiute. Felipe Massa, in queste fasi concitate, finisce in coda al gruppo. Subito dopo il brasiliano del “cavallino rampante” recupera la corsia dei box, per cambiare gomme e strategia, con l'obiettivo di rimediare alla foratura patita nei secondi iniziali dell’appuntamento asiatico. Pitlane anche per Petrov.

I due al comando, intanto, marciano a un ritmo spedito, alternandosi nei giri veloci e guadagnando terreno sugli inseguitori, che in questa fase sembrano meno incisivi. Al nono giro Webber fa la sua prima sosta, montando le Pirelli Yellow Soft. Poco dopo il compagno di squadra Vettel si rende protagonista di una sbavatura di guida, che lo porta a tagliare la Singapore Sling. Anche il campione del mondo in carica rientra ai box e mette le stesse gomme dell’altra Red Bull.

Poi tocca ad Alonso, seguito da Hamilton, che si ferma al tredicesimo passaggio. Button passa al comando, ma è un’emozione di breve durata, perché anche lui deve sostituire le “scarpe” alla sua monoposto. Analoga cosa era stata fatta poco prima da Maldonado. Quando il valzer si chiude, l’asso di Stevenage torna in testa, davanti a Vettel, Button, Maldonado ed Alonso.

Webber, nel frattempo, supera Perez e si porta all’ottavo posto. Quando la situazione al vertice sembra destinata a cristallizzarsi, ci pensa un guasto al cambio sulla vettura di Hamilton a rimescolare le carte, costringendo lo sfortunato anglocaraibico a un triste ritiro. Sono passati solo 23 giri dal via e ai box McLaren c’è un grande sconforto per l’accaduto.

Vettel passa così al comando, gustando all’orizzonte la prospettiva della vittoria, ma la gara è ancora lunga e tutto può accadere. Dietro il tedesco ci sono Button e Maldonado, seguiti da Alonso, Di Resta e Webber. Poi Rosberg, Grosjean, Schumacher e Raikkonen, che chiude la top ten provvisoria.

Inizia la seconda tornata di pit-stop per alcuni dei principali protagonisti. Dopo l'operazione, Alonso va all’attacco di Maldonado, ma l’inseguimento viene temporaneamente sospeso dall’ingresso della safety car al 33° giro, per l’incidente a Karthikeian. Inizia un grande flusso di rientri ai box e i distacchi si comprimono. A farne le spese sono i piloti che si erano procurati un margine sugli inseguitori, ma questo è nello spirito delle corse.

La situazione di classifica vede sempre Vettel al comando, seguito da Button ed Alonso, che scavalca Maldonado, costretto a fermarsi ancora una volta ai box per un problema idraulico alla sua monoposto. Difficile dire se il ferrarista potrà concludere la gara senza ulteriori soste. Molto dipenderà dalla permanenza in pista dell’auto di sicurezza, che esce dal campo di gara al 38° passaggio.

Pochi secondi dopo Webber passa Hulkenberg e recupera la quinta posizione. Un incidente fra Schumacher e Vergne, imputabile al tedesco della Mercedes, riporta in pista la safety car, imponendo un'altra sospensione delle ostilità. La sfida riprende al 43° giro, quando Massa scavalca Senna, recuperando il nono posto.

Sette giri dopo si consuma un contatto fra Perez e Hulkenberg, senza conseguenze particolari per i due, ma l'attenzione di tutti è per le posizioni al vertice, che sembrano stabilizzate. A questo punto la gara potrebbe chiudersi per il raggiungimento del limite delle due ore, più che per la copertura del chilometraggio previsto. Tale evenienza giungerà a compimento. Gli ultimi passaggi non producono cambiamenti nella linea di testa, consegnando a Vettel la vittoria numero 23 della sua giovane e brillante carriera. Dietro di lui Button, con la McLaren, ed Alonso, sulla Ferrari.

Aggiornamento: Mark Webber ha perso il punto conquistato dopo che i commissari hanno deciso di comminargli una penalità di 20 secondi per aver superato in modo improprio Kamui Kobayashi.

GP Singapore F1, classifica finale

01. Vettel Red Bull-Renault 2h 00'26"144
02. Button McLaren-Mercedes + 8"959
03. Alonso Ferrari + 15"227
04. Di Resta Force India-Mercedes + 19"063
05. Rosberg Mercedes + 34"759
06. Raikkonen Lotus-Renault + 35"700
07. Grosjean Lotus-Renault + 36"600
08. Massa Ferrari + 42"800
09. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 45"800
10. Webber Red Bull-Renault + 47"100
11. Perez Sauber-Ferrari + 50"600
12. Glock Marussia-Cosworth + 1 lap
13. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 lap
14. Hulkenberg Force India-Mercedes + 1 lap
15. Pic Marussia-Cosworth + 1 lap
16. Kovalainen Caterham-Renault + 1 lap
17. De la Rosa HRT-Cosworth + 1 lap
18. Senna Williams-Renault + 2 laps
19. Petrov Caterham-Renault + 2 laps

Giro più veloce:

Hulkenberg, 1'51"033

Classifica Conduttori

01. Alonso 194 punti
02. Vettel 165
03. Raikkonen 149
04. Hamilton 142
05. Webber 132
06. Button 119
07. Rosberg 93
08. Grosjean 82
09. Perez 66
10. Massa 51
11. Di Resta 44
12. Schumacher 43
13. Kobayashi 35
14. Hulkenberg 31
15. Maldonado 29
16. Senna 25
17. Vergne 8
18. Ricciardo 6

Classifica Costruttori

01. Red Bull-Renault 297 punti
02. McLaren-Mercedes 261
03. Ferrari 245
04. Lotus-Renault 231
05. Mercedes 136
06. Sauber-Ferrari 101
07. Force India-Mercedes 75
08. Williams-Renault 54
09. Toro Rosso-Ferrari 14

Via | Eurosport.com
Foto | © TM News

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