GP Singapore F1 nei commenti di Alonso e Massa

fernando alonso

Come già scritto, il Gran Premio di Singapore non è stato brillante per la Ferrari, ma la scuderia del "cavallino rampante" ha giocato bene le sue carte, riuscendo a massimizzare il pacchetto a disposizione, con un lavoro di qualità sia in pista che nel box e al muretto.

Alla fine, Fernando Alonso è riuscito a guadagnare il terzo posto, mentre Felipe Massa ha tagliato il traguardo in ottava posizione. Lo spagnolo è stato po' aiutato dalla dea bendata, per il ritiro di Hamilton, mentre Massa ha dovuto lottare duramente per rimontare dalle retrovie.



La gara è stata vinta da Sebastian Vettel, affiancato sul podio da Jenson Button e dallo stesso Alonso, che conserva la leadership del campionato conduttori, con 29 punti di vantaggio sul tedesco della Red Bull, suo più diretto inseguitore.

Queste le riflessioni dell'asturiano di Maranello: "Alla fine è andata bene, ma non possiamo certo continuare così. Non può sempre accadere che il mio avversario più vicino si ritiri, come nelle ultime due gare, e non possiamo pensare di continuare fino al termine della stagione facendo qualifiche con una prestazione lontana quasi un secondo dai migliori. In pista riusciamo a tirare fuori il meglio, facendo pochi o nessun errore, grazie al grande lavoro della squadra: per questo penso che meritiamo di essere dove siamo in classifica".

"A Singapore -aggiunge Alonso- abbiamo guadagnato punti su tre dei quattro principali avversari, il che è positivo. Probabilmente questo è il circuito più difficile per noi: caratteristiche simili le ritroveremo parzialmente in Corea e ad Abu Dhabi ma spero che, quando arriveremo lì, avremo trovato qualcosa per migliorare la macchina. Quella di Marina Bay è stata una corsa molto dura dal punto di vista fisico, sicuramente la più faticosa di tutto il mondiale: trecento e passa chilometri con questo caldo e un’umidità così elevata sono molto stressanti".

Ecco il resoconto di Massa: "E’ stata una gara durissima e molto difficile. Il rammarico è legato a quanto accaduto alla prima curva perché, senza la foratura, avrei certamente potuto finire molto vicino a Fernando, il che sarebbe stato importante per entrambi i campionati. Una volta rientrato ai box, non c’erano più molti calcoli da fare: l’obiettivo era quello di cercare di far durare il più possibile le gomme e, allo stesso tempo, cercare di andare il più veloce possibile. Per fortuna sono arrivate le due safety-car che hanno ricompattato il gruppo, ma va anche detto che non avrei mai pensato di fare uno stint lungo come l’ultimo con le Supersoft. Decisamente il rendimento della F2012 in gara è stato ben diverso rispetto a quello che avevamo visto nelle due giornate precedenti: sembrava di guidare un’altra macchina. Certo, dobbiamo migliorare il livello della nostra prestazione, soprattutto in qualifica".

Via | Ferrari.com
Foto | © TM News

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