GP Giappone F1: la gara di Suzuka in chiave Pirelli

Ormai il Gran Premio del Giappone di Formula 1 si avvicina a passo spedito. Pochi giorni ci separano dall'evento di Suzuka, che vogliamo guardare oggi dal punto di vista degli pnemuatici. Quest’anno Pirelli porterà in pista le P Zero Silver hard e le P Zero Yellow soft: un cambiamento rispetto allo scorso anno, quando si optò per gomme medie e soft.

In ogni caso, le mescole attuali sono più morbide rispetto alle soluzioni della passata stagione e offrono maggiori performance, come si è visto nelle gare precedenti. Questo dato non si è, però, sempre tradotto in un miglioramento dei tempi sul giro, a causa delle nuove regole tecniche che hanno rallentato leggermente le monoposto e le hanno avvicinate tra loro da un punto di vista della velocità.

Le stesse coperture raggiungono picchi prestazionali per un tempo più prolungato e Suzuka è uno dei circuiti che impegna maggiormente le gomme.

Al pari di Barcellona, su questa pista si registrano i più elevati carichi di energia per gli pneumatici P Zero, principalmente in virtù della presenza di un gran numero di curvoni veloci come la 130R e la Spoon.

La 130R è la curva più veloce dell’intero campionato con i suoi 310 km/h in settima marcia, dove le gomme sono soggette a tre forze simultanee: carico aerodinamico, tenuta in curva e accelerazione. Qui si raggiunge una forza laterale di 3,1 g, che non rappresenta, comunque, il valore massimo poichè la 130R è una curva aperta. Mentre è nella curva 7, la Dunlop, che l’energia laterale raggiunge 3,4 g. Proprio per tali sollecitazioni meccaniche e termiche, non è insolito che la temperatura delle gomme possa superare i 110 gradi centigradi.

Le condizioni metereologiche possono rappresentare un problema in Giappone: in passato le qualifiche sono state addirittura posticipate alla domenica mattina a causa di piogge molto forti: per questo, Pirelli porterà a Suzuka anche le intermedie Cinturato Green e le Cinturato Blue da bagnato.

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