Fia, ora è la Renault ad essere accusata di spionaggio

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La tribolata stagione, densa di scandali e veleni, sembrava ormai alle spalle. Invece la saga della spy story apre un nuovo (incredibile) fronte, che vede la McLaren nei panni della vittima. Secondo le accuse mosse da Ron Dennis, il team francese avrebbe carpito dati importanti alla scuderia di Woking (condannata per lo stesso reato ai danni della Ferrari). Gli uomini della Régie, a loro dire, sarebbero entrati in possesso di documenti tecnici e informazioni top-secret della McLaren, a partire dal settembre dello scorso anno.

Nel dettaglio, si tratterebbe del disegno e delle dimensioni critiche della monoposto, del sistema di rifornimento, di quello di raffreddamento dell'olio, del controllo idraulico, del cambio e di un nuovo componente delle sospensioni usato tra il 2006 e il 2007. Ecco perché, il 6 dicembre, i rappresentanti della scuderia francese dovranno presentarsi davanti al Consiglio Mondiale, che si pronuncerà sul caso.

Intanto, dalla Renault, attraverso un portavoce, fanno sapere quanto segue: “Non abbiamo niente da nascondere e nulla da temere. Abbiamo sempre agito nella massima trasparenza. Da mesi abbiamo raccolto un dossier su questa vicenda e l'abbiamo presentato alla Fia, con la quale siamo sempre stati del tutto trasparenti”. L’intera iniziativa, che profuma di vendetta, ha preso le mosse alcuni mesi fa, quando Dennis decise di accusare Briatore, considerato “reo” di aver tentato, in occasione della querelle sullo spionaggio, di riportare Alonso alla Renault.

Via | Corriere.it

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