GP Corea F1: la sfida di Yeongam in ottica Pirelli

Si avvicina a passo spedito l'appuntamento con il Gran Premio di Corea di Formula 1, che andrà in scena il prossimo weekend sul circuito di Yeongam. Pirelli ha scelto le mescole soft e supersoft per affrontare le insidie dell'impianto, dove i P Zero Yellow e i P Zero Red dovranno sostenere il confronto con uno dei contesti più difficili per questo tipo di mescole. Il tracciato, infatti, alterna curve veloci come quelle di Suzuka a parti che richiamano la planimetria di Monaco, con effetti sulle gomme le cui performance sono costantemente messe a dura prova.

Yeongam è un circuito semi-permanente: il tratto che costeggia il porto, infatti, viene normalmente utilizzato come strada cittadina e presenta, dunque, diversi livelli di grip. Per il resto è poco utilizzato durante l’anno, per cui nel corso del weekend il tracciato tende a gommarsi progressivamente. Alla complessità della pista si aggiungono condizioni meteo incerte, tipiche di questo periodo, che non fanno escludere l’uso delle gomme intermedie e da bagnato estremo (Cinturato Green e Cinturato Blue).

Le aree di forte frenata sono tipiche della sfida coreana: nella curva 3, ad esempio, le monoposto sono soggette a una decelerazione che raggiunge i 5.2 g, con un carico di oltre 900 chili sulle gomme anteriori per effetto del trasferimento di peso.

La parte più impegnativa per gli pneumatici è la sezione che va dalla curva 10 alla 17, caratterizzata da una sequenza continua di curve con rapidi cambi di direzione. A Yeongam, il lavoro maggiore spetta alle mescole supersoft, chiamate ad assicurare il massimo grip nelle curve, e all’anteriore destra, per effetto del senso antiorario della pista.

Via | Pirelli.com

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