Cefalù-Gibilmanna 2012: il successo a Ciro Barbaccia

Ciro Barbaccia, con la sua Osella Bmw, ha vinto la rievocazione storica della classica cronoscalata Cefalù-Gibilmanna, che ha richiamato un pubblico da grandi occasioni lungo per il percorso, baciato dal sole per l'evento. Dietro di lui ha chiuso il figlio Andrea, sulla Sport Paganucci, seguito da Raffaele Picciurro, finito sul terzo gradino del podio, al volante di una Porsche 911.

La cronoscalata siciliana nacque ufficialmente nel 1968, da una scommessa di Giuseppe Spinosa, che seppe farsi beffa di mille difficoltà, dando conferma della sua tempra. Da quel momento è stato un fiorire di appuntamenti luminosi, che hanno scritto pagine felici di storia sportiva, consegnate alla memoria dell’automobilismo. La sfida madonita, frutto di una geniale intuizione, si è presto elevata agli onori della gloria, per il suo fascino unico e inimitabile. E’ stata una gara speciale, benedetta da un paesaggio da sogno.

La magia del territorio ha fatto da cornice a un sentiero agonistico di rara bellezza. Impossibile resistere al richiamo delle sue seduzioni. Per le doti del tracciato e la qualità degli organizzatori, la cronoscalata venne presto inserita nel calendario italiano della specialità. Nel 1977 fece il suo ingresso nel Campionato Europeo della Montagna. Il percorso si sviluppava sui fianchi dei rilievi, in direzione di Pizzo Sant’Angelo, con il mare a fare da sfondo nella parte più bassa. Memorabile l’edizione del 1970, che vide ai nastri di partenza il mitico Nino Vaccarella, pilota della Ferrari nel Campionato Mondiale Marche.

Il “Preside Volante”, su Abarth 2000, si classificò primo assoluto. Fu una prova inebriante, in grado di fare la gioia dei molti spettatori presenti ai margini del sentiero operativo. Di grande livello le lezioni di guida offerte negli anni da Mauro Nesti, Michel Pignard, Enrico Grimaldi e Benny Rosolia. Quest’ultimo detiene il record cronometrico sulla configurazione intermedia del percorso, mentre a Nesti va il primato del maggior numero di successi. Le indimenticabili corse disputate sino agli anni novanta si devono alla competenza dei promotori, che seppero coinvolgere molti nomi importanti dell’universo racing.

Dopo l’interruzione del lungo letargo, avvenuta nel 2007, la cronoscalata è tornata a vivere grazie all’impegno del comitato promotore “I Normanni”, che ha offerto agli appassionati la quarta rievocazione per auto storiche della celebre sfida. I piloti sono tornati ad affrontarsi su una traccia planimetrica di grande presa, che incanta per il modo assortito con cui offre le sue alchimie. Si spazia dai tornanti ai lunghi rettifili, in un mix di tratti lenti, medi e veloci, sempre molto guidati, perché la selezione si esalta quando chi governa le danze viene messo costantemente alla prova, come nella Cefalù-Gibilmanna.

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