GP India F1: le prove del venerdì in chiave Pirelli

La combinazione di pneumatici Pirelli P Zero Silver hard e P Zero Yellow soft scenderà per l’ultima volta in pista questa stagione, nel Gran Premio d’India di questo weekend: uno dei circuiti più veloci e spettacolari del calendario di Formula 1, dove nove delle dieci curve tra la 5 e la 14 vengono prese tra i 200 e i 250 km/h.

Sebastian Vettel, con la sua Red Bull, ha fatto segnare il miglior tempo delle prove libere: 1'26"22 su pneumatici a mescola morbida nella FP2, un decimo di secondo più veloce del suo compagno di squadra Mark Webber. Vettel dominò la sfida dei maharaja lo scorso anno, dove vinse la gara partendo dalla pole e segnando il tempo più veloce.

Le mescole Pirelli di quest’anno sono tutte più morbide rispetto agli equivalenti della passata stagione. Dunque, come d’abitudine, le squadre hanno dedicato le due sessioni di prove libere del venerdì alla raccolta del maggior numero di dati relativi alle prestazioni delle gomme, con diversi carichi di benzina e differenti set-uop, al fine di approntare al meglio le strategie di gara.

Tutti i piloti hanno montato gomme dure al mattino – Vettel è stato ancora una volta più veloce di tre decimi di secondo – prima di passare alle morbide nella seconda metà della FP2 nel pomeriggio, corsa con 38 gradi di temperatura della pista. Il pilota della Caterham, Vitaly Petrov e quello della Toro Rosso, Daniel Ricciardo, sono stati i primi a passare alle morbide a 50 minuti dalla fine della sessione.

Successivamente, anche gli altri piloti hanno seguito l’esempio, montando le soft per completare run lunghi a pieno carico di carburante, simulando lo scenario che gli apripista possono attendersi all’inizio della gara. Il pilota della Force India, Paul di Resta, ha concluso la FP2 con gomme dure in quella che è la gara di casa per la sua squadra, così come hanno fatto Michael Schumacher, Mercedes, e Jean-Eric Vergne, Toro Rosso.

In India è attesa una differenza tra coperture morbide e dure fra otto decimi e un secondo al giro, ma la situazione è resa più complicata dall’alto grado di evoluzione della pista durante il weekend. Nel corso della FP1 ad esempio, alcuni piloti hanno migliorato i loro tempi fino a un secondo al giro man mano che la sessione è andata avanti, mentre Vettel ha fatto segnare il miglior crono negli ultimi cinque minuti con la gomma dura.

Via | Pirelli.com

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