GP Abu Dhabi F1: vince Raikkonen davanti ad Alonso e Vettel

lotus

Kimi Raikkonen vince il Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1, appena concluso sulla pista di Yas Marina. Il pilota finladese della Lotus guadagna il successo al termine di una sfida molto animata, chiusa in piazza d'onore da Fernando Alonso su Ferrari. Terzo posto per Sebastian Vettel, che mette la sua Red Bull davanti alla McLaren di Jenson Button. Poi Pastor Maldonado e Kamui Kobayashi, seguiti da Felipe Massa, Bruno Senna e Paul Di Resta. In coda alla top ten Daniel Ricciardo, decimo alla bandiera a scacchi.

Al via Hamilton conserva il comando, con Raikkonen e Maldonado alle sue spalle. Scatta male Webber, che viene superato presto anche da Alonso, autore di un sorpasso molto deciso nei suoi confronti. Nei primi secondi di gara si consuma un contatto tra Hulkenberg e Senna, che impone le bandiere gialle.

Sulla linea di testa emergono alcune difficoltà di gestione della monoposto da parte dell’asso di Stevenage, costretto a fare i conti con temperature non ottimali sulle gomme della sua McLaren. Raikkonen si avvicina e gli mette pressione, ma l’anglocaraibico resiste agli attacchi. In questa fase Webber è quinto, seguito da Button, mentre Vettel recupera terreno dalla posizione di coda.

Hamilton viaggia a passo spedito, segnando ottimi risultati sul piano cronometrico. Alonso, nel frattempo, prova a guadagnare terreno su chi lo precede, cercando di liberarsi di Maldonado, ma l’impresa non è certo facile. Quando la gara giunge all’ottavo passaggio si consuma un brutto incidente tra Rosberg e Karthikeyan, che genera qualche momento d’ansia. Safety car all'opera, ma per fortuna nessuno si è fatto male.

All’origine della paurosa carambola un’incomprensione fra i due. I tanti detriti in pista fanno ipotizzare diversi minuti di attesa prima della ripresa del confronto. Vettel, intanto, si giova della cosa, avvicinandosi fisicamente a chi lo precede. Forse esagera, andando a sbattere contro un pannello per evitare Ricciardo, danneggiando ancor più la sua ala anteriore, precedentemente ferita in un altro tamponamento.

Il tedesco decide di rientrare ai box, per la sostituzione. Poco dopo, l’auto di sicurezza torna alla base, riaprendo così il confronto. La ripartenza avviene al quindicesimo giro, senza cambiamenti al vertice. Al comando della corsa c’è sempre Hamilton, seguito da Raikkonen, Maldonado, Alonso e Webber. Quando si giunge al ventesimo passaggio, Hamilton accusa dei problemi tecnici alla sua McLaren ed è costretto al ritiro. Poco dopo Alonso infila Maldonado e recupera il secondo posto. Webber entra in contatto con il venezuelano e va in testacoda, scivolando in settima posizione. Poi l’australiano si lancia all’assalto di Massa, costringendo il brasiliano al testacoda.

Il compagno di squadra Vettel recupera terreno su chi lo precede ed è già nono. Al ventinovesimo giro Alonso fa il suo pit stop, poi toccherà agli altri. Vettel, che si era fermato prima, si porta in piazza d’onore, seguito dal ferrarista, che si trova dietro il diretto rivale nella corsa al titolo. Raikkonen è sempre al comando, con pochi secondi di vantaggio sul campione del mondo in carica. Bisogna vedere quanto dureranno le soft del tedesco che, infatti, rallenta il suo ritmo.

Al trentasettesimo giro Vettel rientra ai box, con le gomme ormai alla frutta. Quando torna in pista si ritrova quarto, dietro Raikkonen, Alonso e Button, a grande distanza da chi lo precede, ma un nuovo ingresso della safety car agevola il suo compito, portandolo alle spalle dell'inglese della McLaren, con il vantaggio di essere l’unico del gruppo di testa con pneumatici soft. A provocare il ritorno dell’auto di sicurezza è stato il contatto fra Grosjean e Perez. Anche Webber viene coinvolto, finendo contro il francese. Per lui è ritiro.

Si ricomincia a dodici giri dalla fine, con una lotta apertissima per il successo, visti i distacchi molto contenuti fra i primi quattro. Alonso fa vedere le sue intenzioni, siglando il giro più veloce della corsa, ma mancano ancora alcuni minuti alla bandiera a scacchi e tante cose possono ancora succedere. Lo spagnolo del “cavallino rampante” si avvicina con grinta al leader, che vede nel suo mirino.

A tre giri dalla fine Vettel supera Button e guadagna il terzo posto in classifica generale, indebolendo la rimonta iridata di Alonso, che riduce comunque lo scarto nei suoi confronti. Per mettere a frutto in modo più incisivo l'occasione, il pilota spagnolo deve tentare di agganciare Raikkonen, da cui lo separa soltanto un secondo. Il ferrarista non riuscirà nell'impresa, chiudendo in piazza d'onore.

GP Abu Dhabi F1, classifica finale

01. Raikkonen Lotus-Renault 1h45:58.667
02. Alonso Ferrari + 0.852
03. Vettel Red Bull-Renault + 4.163
04. Button McLaren-Mercedes + 7.787
05. Maldonado Williams-Renault + 13.007
06. Kobayashi Sauber-Ferrari + 20.076
07. Massa Ferrari + 22.896
08. Senna Williams-Renault + 23.542
09. Di Resta Force India-Mercedes + 24.160
10. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 27.400
11. Schumacher Mercedes + 28.000
12. Vergne Toro Rosso-Ferrari + 34.900
13. Kovalainen Caterham-Renault + 47.700
14. Glock Marussia-Cosworth + 56.400
15. Perez Sauber-Ferrari + 56.700
16. Petrov Caterham-Renault + 1:04.500
17. De la Rosa HRT-Cosworth + 1:11.500

Giro più veloce:

Vettel 1'43"964

Classifica piloti

01. Vettel 255 punti
02. Alonso 245
03. Raikkonen 198
04. Webber 167
05. Hamilton 165
06. Button 153
07. Massa 95
08. Rosberg 93
09. Grosjean 90
10. Perez 66
11. Kobayashi 58
12. Hulkenberg 49
13. Di Resta 46
14. Maldonado 43
15. Schumacher 43
16. Senna 30
17. Vergne 12
18. Ricciardo 10

Classifica costruttori

01. Red Bull-Renault 422 punti
02. Ferrari 340
03. McLaren-Mercedes 318
04. Lotus-Renault 288
05. Mercedes 136
06. Sauber-Ferrari 124
07. Force India-Mercedes 95
08. Williams-Renault 73
09. Toro Rosso-Ferrari 22

Via | Eurosport.com
Foto | © TM News

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