Andretti dice che la F1 ha trovato ad Austin una casa stabile negli USA

Mario Andretti pensa che la Formula 1 abbia trovato ad Austin una casa fissa per il Gran Premio degli Stati Uniti. Il pilota di origini italiane è sicuro che la gara possa prosperare nel Circuito delle Americhe, anche se nel corso degli anni il Circus ha faticato a trovare una sede permanente oltreoceano.

L’ultima sfida nel suolo a “stelle e strisce” si è disputata nel 2007, al Motor Speedway di Indianapolis. L'interruzione di quell’evento fu dovuta al mancato accordo fra gli organizzatori e Bernie Ecclestone. Cinque anni dopo le monoposto della massima categoria torneranno a rombare negli USA, su una nuova pista espressamente concepita per loro.

Andretti, che vanta il titolo iridato 1978 della specialità, si dice orgoglioso del tracciato texano: “Sono rimasto stupito del lavoro compiuto dagli organizzatori. Ci sono state grandi difficoltà, ma la grande passione e una forza di volontà non comune hanno fatto il miracolo. Ora penso che l’impianto possa assicurare una presenza fissa degli Stati Uniti nel calendario della Formula 1, facendo prosperare la categoria tra la gente della nazione. Il circuito è bello, sembra che prenda a prestito un po’ di Silverstone e un po’ di Hockenheim”.

Per quanto riguarda la gara del New Jersey, slittata di almeno un anno, Andretti dice: “Una sfida con New York come sfondo sarebbe fantastica, ma al momento c’è già una realtà di grande interesse, che è quella di Austin”.

Via | Planet-f1.com

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