GP USA F1: vince Hamilton davanti a Vettel ed Alonso

Lewis Hamilton vince il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1, scrivendo il suo nome nella prima riga dell’albo d’oro della sfida di Austin, che ha regalato emozioni speciali al pubblico presente e a quello televisivo. L’asso di Stevenege si è imposto con merito nella gara texana, mettendo la sua McLaren davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel, giunto secondo alla bandiera a scacchi.

Terzo posto per Fernando Alonso, che ha limitato brillantemente i danni con la sua Ferrari, lasciando aperta la pratica mondiale fino alla tappa conclusiva del Brasile. Dietro di lui il compagno di squadra Felipe Massa, seguito da Jenson Button, Kimi Raikkonen, Romain Grosjean, Nico Hulkenberg, Pastor Maldonado e Bruno Senna, ultimo della top ten, in una giornata che consegna alla Red Bull il titolo costruttori.

Al via Massa parte cinque posizioni più indietro, per la decisione strategica della Ferrari di sostituire il cambio alla sua monoposto. Intervento fatto per massimizzare il potenziale di Alonso, che si rende protagonista di una grande partenza, recuperando subito tre posti e insediandosi alle spalle di Vettel, Webber e Hamilton, scivolato alle spalle dell’australiano. Dietro di loro Schumacher e Hulkenberg, che supera presto il connazionale della Mercedes.

Al quarto giro Hamilton compie con successo una manovra fallita nei minuti precedenti, soffiando la piazza d’onore a Webber. Alonso, intanto, perde terreno, perché la sua “rossa” deve ancora portare in temperatura le gomme. Poi le cose dovrebbero andare meglio. Massa è già ottavo, grazie ad alcuni sorpassi. Al nono giro il brasiliano supera pure Di Resta, portandosi al settimo posto. Dopo alcune tornate Raikkonen scavalca Hulkenberg, insediandosi alle spalle di Alonso, mentre Hamilton recupera terreno su Vettel, che conduce le danze.

Al diciassettesimo giro Webber è costretto a fermarsi per noie all'alternatore della sua “lattina volante”, aprendo le porte del terzo posto allo spagnolo del “cavallino rampante”, mentre il compagno di squadra Massa è già quinto. Al ventesimo giro inizia il valzer dei pit-stop per i piloti di testa. Durante l’operazione Alonso perde secondi preziosi, posizionandosi a regime in quarta piazza, dietro Button, che deve ancora fermarsi. L'asturiano fatica a recuperare il ritmo, perché la F2012 non riesce a portare alla giusta temperatura le gomme. Vettel ed Hamilton, invece, marciano ad andatura spedita, scavando un grande margine nei suoi confronti.

Incredibile il passo tenuto da Button, che dopo oltre trenta giri continua a girare con ottimi tempi, pur non avendo ancora cambiato le gomme. Alonso chiede spiegazioni ai box sulla mescola usata dal rivale, che ha optato per le Hard. Il centro dell'interesse è però sulla linea di testa, perché al trentacinquesimo giro Hamilton si porta a un soffio dal leader. Poco dopo, Button si ferma per il suo primo ed unico pit-stop.

Fra i due al comando prosegue la lotta, che si compie a livello psicologico, con tempi molto vicini e distacchi particolarmente contenuti. Il ritardo di Alonso, terzo a questo punto della gara, supera il mezzo minuto, quando ci sono ancora quindici tornate da completare. Al quarantaduesimo giro Hamilton compie uno splendido sorpasso su Vettel e si porta al vertice.

L'asso di Stevenage recupera terreno, ma il tedesco della Red Bull non molla, anche se deve evitare i rischi, avendo il diretto rivale nella corsa iridata alle spalle, con un margine di sicurezza nei suoi confronti. Fino a questo punta la gara texana è stata davvero gradevole e ricca di emozioni. Ciò dovrebbe avvicinare il pubblico americano alla disciplina che ci sta tanto a cuore.

A undici giri dalla fine Button supera Raikkonen e punta a recuperare i sei secondi che lo separano da Massa, quarto a questo punto della sfida a "stelle e strisce". L'impresa non gli riesce. Anzi Massa, al penultimo passaggio, segna il suo giro più veloce, chiudendo in modo brillante una giornata positiva per lui. Il successo va a Vettel, seguito da Hamilton ed Alonso, che può tirare un sospiro di sollievo. I giochi iridati, per quanto riguarda i conduttori, sono rimandati all'ultima gara. Assegnato alla Red Bull, invece, il trofeo costruttori.

GP USA F1, ordine d'arrivo

01. Hamilton McLaren-Mercedes 1h35:55.269
02. Vettel Red Bull-Renault + 0.600
03. Alonso Ferrari + 39.200
04. Massa Ferrari + 46.000
05. Button McLaren-Mercedes + 56.400
06. Raikkonen Lotus-Renault + 1:04.400
07. Grosjean Lotus-Renault + 1:10.300
08. Hulkenberg Force India-Mercedes + 1:13.700
09. Maldonado Williams-Renault + 1:14.500
10. Senna Williams-Renault + 1:15.100
11. Perez Sauber-Ferrari + 1:24.300
12. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 1:24.800
13. Rosberg Mercedes + 1:25.500
14. Kobayashi Sauber-Ferrari + 1 lap
15. Di Resta Force India-Mercedes + 1 lap
16. Schumacher Mercedes + 1 lap
17. Petrov Caterham-Renault + 1 lap
18. Kovalainen Caterham-Renault + 1 lap
19. Glock Marussia-Cosworth + 1 lap
20. Pic Marussia-Cosworth + 2 laps
21. De la Rosa HRT-Cosworth + 2 laps
22. Karthikeyan HRT-Cosworth + 2 laps

Giro più veloce:

Vettel 1:39.347

Classifica conduttori

01. Vettel 273 punti
02. Alonso 260
03. Raikkonen 206
04. Hamilton 190
05. Webber 167
06. Button 163
07. Massa 107
08. Grosjean 96
09. Rosberg 93
10. Perez 66
11. Kobayashi 58
12. Hulkenberg 53
13. Di Resta 46
14. Maldonado 45
15. Schumacher 43
16. Senna 31
17. Vergne 12
18. Ricciardo 10

Classifica costruttori

01. Red Bull-Renault 440 punti
02. Ferrari 367
03. McLaren-Mercedes 353
04. Lotus-Renault 302
05. Mercedes 136
06. Sauber-Ferrari 124
07. Force India-Mercedes 99
08. Williams-Renault 76
09. Toro Rosso-Ferrari 22

Via | Eurosport.com
Foto | © TM News

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