GP Brasile F1: vince Button, Vettel campione del mondo, Alonso secondo

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Jenson Button vince il Gran Premio del Brasile di Formula 1, dove Sebastian Vettel incassa il terzo titolo consecutivo. Mai nessuno aveva fatto meglio di lui. Il campione tedesco della Red Bull è giunto sesto nella sfida di Interlagos, ma questo gli è bastato a centrare l'obiettivo iridato. A nulla sono valsi gli sforzi di Fernando Alonso, giunto in piazza d'onore nella sfida paulista. Terzo posto al traguardo per Felipe Massa, con la seconda Ferrari. Poi Webber, Hulkenberg e Vettel, seguiti da Schumacher, Vergne, Kobayashi e Raikkonen, ultimo della top ten.

Poco prima del via tutte le auto si presentano in griglia con gomme PZero White Medium. Quando si accendono le luci verdi del semaforo Massa scatta in modo fulmineo, portandosi in piazza d’onore. Va male, invece, a Vettel, coinvolto in un incidente che lo fa scivolare in coda al gruppo. Per il campione del mondo in carica, tamponato da Senna, la gara parte in salita, proprio nella giornata in cui si assegnerà il titolo.

Alonso vuole sfruttare al meglio l’opportunità e si lancia all’attacco, superando in forma imperiosa Massa e Webber, messi alle spalle in un sol colpo. Hamilton è al comando, davanti a Button e Alonso, che va lungo alla curva 1 durante il quinto passaggio, scivolando al quarto posto, dietro Hulkenberg. Cresce l’intensità della pioggia e la pista offre un grip sempre minore. In condizioni del genere tutto può succedere.

Mentre i due di testa danno vita a uno spettacolare duello con le loro McLaren, dietro è Vettel a guadagnare la scena, con un recupero che lo porta già in ottava posizione. Button si insedia al comando della corsa, seguito da Hamilton, mentre Hamilton è sesto, dopo altri due sorpassi. Le condizioni della pista, intanto, peggiorano: è tempo di rientrare ai box, bisogna cambiare le gomme e mettere le intermedie. Inizia la lotteria. Chissà come andrà a finire.

Al diciannovesimo giro Hulkenberg attacca Button e lo supera con una splendida manovra, portando la Force India al comando delle danze. Nello stesso passaggio Alonso rientra ai box per montare le gomme medie. Subito dopo è il turno di Vettel, che mette le dure. Poi tocca a Webber. Il pilota spagnolo della Ferrari è sempre davanti al rivale tedesco della Red Bull, che lo segue alle spalle, ma con un ritmo meno incisivo, almeno in questa fase. Al comando c’è Hulkenberg, seguito da Button: i due devono ancora fermarsi.

Quando sono passati 23 giri, Rosberg opera con la gomma posteriore destra spappolata. Entra la safety car e si comprimono i margini. I due al comando entrano subito in pitlane, per cambiare gli pneumatici. A pagare il conto più salato sono proprio loro, che non avevano montato le coperture intermedie all’arrivo dell’acqua, vincendo la sfida con la sorte fino a quel momento.

Hulkenberg e Button, quando esce l’auto di sicurezza, mantengono la leadership, ma il loro vantaggio sugli inseguitori si è volatizzato. Dietro ci sono, nell’ordine, Hamilton, Alonso e Vettel. Il tedesco, a questo punto della gara, è virtualmente campione. La sua monoposto, però, è danneggiata, anche se non palesa limiti dinamici. L’interprete di punta della Red Bull sembra pure sotto inchiesta per il sorpasso su Kobayashi in regime di bandiere gialle.

In pista c’è di nuovo la safety car, per consentire la rimozione di alcuni detriti. Al suo rientro una nuova sorpresa, con Kobayashi che scavalca Vettel. Mentre Hulkenberg conserva il comando, la seconda posizione passa ad Hamilton, che si libera di Button. Quando si è al 32° giro cresce l’intensità della pioggia. In questa fase Kobayashi supera pure Alonso, ma il ferrarista si riprende subito la piazza, tornando al quarto posto.

Dietro di loro Massa mette pressione su Vettel, che deve cedergli spazio e farlo scorrere davanti. I distacchi tra i primi quattro sono abbastanza contenuti ed aprono le porte a molti possibili scenari. Vedremo come andrà a finire. Il pilota brasiliano del “cavallino rampante”, intanto, è scatenato ed emoziona il pubblico di casa con un sorpasso su Kobayashi. Questa manovra lo porta al quarto posto, alle spalle del compagno di squadra iberico, che perde terreno sui primi tre.

Dopo parecchi giri di situazione stabile, al 48° passaggio Hulkenberg si rende protagonista di un errore, che consente ad Hamilton di guadagnare il comando della corsa. Nel frattempo aumenta di nuovo l’intensità della pioggia, con il suo carico di variabili. Rientra Vettel, per un nuovo pit stop, che dura più del previsto. Poi toccherà ad Alonso. Nella linea di testa Hamilton e Hulkenberg si toccano, per un attacco di quest’ultimo nei confronti del rivale anglocaraibico, che chiude così a sua avventura. Le sorprese continuano.

A tredici giri dalla fine viene inflitto un drive through ad Hulkenberg, per l’incidente con Hamilton. Alonso passa così al terzo posto, dietro Button e Massa. Vettel è settimo. Impossibile fare previsioni sull'esito della corsa. Il tedesco della Red Bull, intanto, perde un pezzo della sua monoposto, ma non dovrebbe essere nulla di grave.

Al 62° giro Alonso supera Massa e si insedia in piazza d'onore, ma non basta per assicurarsi il titolo che, in questo momento, è nelle mani di Vettel, con un punto di vantaggio nei suoi confronti. Il ferrarista dovrebbe recuperare il comando, ma il vantaggio di Button sembra impossibile da rimontare. L'asso di Heppenheim, a pochi giri dalla fine, si libera di Schumacher. Poi pensa a custodire il risultato, evitando inutili rischi. La classifica resta inalterata fino alla bandiera a scacchi, con le monoposto allineate dietro la safety car, per l'incidente finale di Paul Di Resta. Button vince la gara, a Vettel va il terzo titolo iridato consecutivo. L'impresa era riuscita solo a Fangio e Schumacher, ma in età più avanzata di lui. Complimenti.

GP Brasile F1, ordine d'arrivo

01. Button McLaren-Mercedes 1h45:22.656
02. Alonso Ferrari + 2.754
03. Massa Ferrari + 3.615
04. Webber Red Bull-Renault + 4.936
05. Hulkenberg Force India-Mercedes + 5.708
06. Vettel Red Bull-Renault + 9.453
07. Schumacher Mercedes + 11.900
08. Vergne Toro Rosso-Ferrari + 28.600
09. Kobayashi Sauber-Ferrari + 31.200
10. Raikkonen Lotus-Renault + 1 lap
11. Petrov Caterham-Renault + 1 lap
12. Pic Marussia-Cosworth + 1 lap
13. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
14. Kovalainen Caterham-Renault + 1 lap
15. Rosberg Mercedes + 1 lap
16. Glock Marussia-Cosworth + 2 laps
17. De la Rosa HRT-Cosworth + 2 laps
18. Karthikeyan HRT-Cosworth + 2 laps
19. Di Resta Force India-Mercedes + 3 laps

Best lap:

Hamilton 1:18.069

Classifica conduttori

01. Vettel 281
02. Alonso 278
03. Raikkonen 207
04. Hamilton 190
05. Button 188
06. Webber 179
07. Massa 122
08. Grosjean 96
09. Rosberg 93
10. Perez 66
11. Hulkenberg 63
12. Kobayashi 60
13. Schumacher 49
14. Di Resta 46
15. Maldonado 45
16. Senna 31
17. Vergne 16
18. Ricciardo 10

Classifica Costruttori

01. Red Bull-Renault 460
02. Ferrari 400
03. McLaren-Mercedes 378
04. Lotus-Renault 303
05. Mercedes 142
06. Sauber-Ferrari 126
07. Force India-Mercedes 109
08. Williams-Renault 76
09. Toro Rosso-Ferrari 26

Via | Eurosport.com
Foto | © TM News

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