Ferrari, Stefano Domenicali traccia un bilancio e guarda al futuro

Con la stagione 2012 ormai alle spalle, è tempo di bilanci in casa Ferrari. La scuderia di Maranello è giunta seconda in classifica costruttori, mentre Fernando Alonso ha incassato la piazza d'onore in quella riservata ai conduttori. Il pilota spagnolo ha pagato un dazio finale di soli tre punti a Sebastian Vettel, vincitore del terzo titolo iridato della sua carriera.

Se si considera la piega presa dalla situazione, è davvero straordinario quello che l'asturiano del "cavallino rampante" è riuscito a fare, pur dovendo fare i conti con una monoposto chiaramente inferiore alla Red Bull del rivale tedesco. Il risultato in classifica è frutto delle sue doti eccezionali, ma anche del lavoro di una squadra che ha gestito al meglio il materiale a disposizione. Ovvio che l'anno prossimo si debba fare meglio, consegnando ai drivers di Maranello una macchina più veloce e ugualmente affidabile.

Parlando dopo il Gran Premio del Brasile, ultima tappa di questo campionato del mondo di Formula 1, Stefano Domenicali usa parole che esprimono bene il suo stato d'animo: "Lo sport è fatto così, bisogna accettarne la legge. Perdere due volte negli ultimi tre anni il titolo piloti per un soffio fa male, malissimo, ve lo posso assicurare. Ci dispiace soprattutto per Fernando, che mai come stavolta meritava di vincere: è stato straordinario, non soltanto per come ha guidato o per come non si è mai abbattuto nella prima, difficilissima fase della stagione ma, soprattutto, per quelle qualità morali che ha dimostrato all’interno della squadra".

Dove sono stati persi questi tre punti? Il team principal della Ferrari risponde così: "Difficile dirlo, ma voglio soltanto ricordare che Fernando è arrivato al risultato finale disputando solamente 18 delle 20 gare del calendario: quelle poche centinaia di metri percorsi a Spa e a Suzuka pesano oggi sul verdetto come dei macigni. Certo, non dimentichiamo che noi non siamo stati in grado di dare a lui e a Felipe una macchina più veloce, soprattutto all’inizio del campionato: anche questo l’abbiamo pagato a caro prezzo e il nostro primo obiettivo per il 2013 dovrà essere proprio quello di dare ai nostri piloti un mezzo in grado di farli vincere subito. Siamo in debito con i nostri piloti e vogliamo saldare questa pendenza al più presto. Voglio fare i complimenti a Sebastian, un grande avversario. Credo comunque di poter dire che lasciamo il Brasile a testa non alta ma altissima!"

Via | Ferrari.com

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