Ferrari, Montezemolo si concede delle riflessioni e guarda al futuro

luca di montezemolo

Gli uomini della Ferrari hanno festeggiato a Maranello l'avvicinarsi del Natale, con il consueto appuntamento aziendale, che ha preceduto il classico incontro con la stampa italiana e internazionale, dove Luca di Montezemolo ha stilato un bilancio della stagione di Formula 1 andata in archivio.

Queste le prime parole del presidente: "Il bicchiere lo si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma è ovvio che c'è grande rimpianto, perché la fine è arrivata proprio all’ultimo, perché dopo quel primo giro in Brasile forse le cose potevano andare anche diversamente, perché alla pausa estiva Fernando era andato in vacanza con quaranta punti di vantaggio sul più immediato inseguitore e perché quando ci tamponano noi siamo costretti al ritiro mentre altri continuano come se non fosse successo nulla. Però il rimpianto più grande è quello di non aver avuto una macchina abbastanza veloce da vincere il Mondiale".

"Nel bicchiere mezzo pieno -prosegue Montezemolo- ci stanno un'affidabilità straordinaria che ci ha permesso di finire secondi nel campionato costruttori malgrado la McLaren fosse più veloce di noi e malgrado avessimo praticamente potuto contare soltanto sui punti di Alonso nella prima parte. Ci sono le ottime partenze e i pit-stop e un Fernando che ha fatto una stagione straordinaria, la migliore da quando è in Formula 1: l’anno prossimo speriamo di poter dire che sarà stata la nostra stagione migliore, visto che vogliamo dare a lui e a Felipe una vettura competitiva sin dall’inizio. Lo spagnolo è un mix fra Lauda e Schumacher: del primo ha la capacità di fare ogni giro della gara come se si trovasse in qualifica, del secondo la straordinaria intelligenza nel capire quando è il momento di spingere o di gestire la vettura".

Da Montezemolo arriva anche un messaggio distensivo verso i vincitori del titolo 2012: "Partiamo da un punto: facciamo i complimenti alla Red Bull e a Vettel, che ha avuto una macchina straordinaria ed è un grande pilota. Se mai Alonso dovesse per una qualche ragione ritirarsi, allora mi piacerebbe lui: un pilota che sta con i piedi per terra e ha una grande voglia di vincere: fu Schumacher a segnalarmelo anni fa, poiché lo conosceva dai tempi in cui Sebastian correva ancora nei kart: devo riconoscere che Michael aveva ragione. Detto questo, io sono enormemente felice di avere Alonso nella nostra squadra!"

Il numero uno del "cavallino rampante" non rinuncia però a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: "Ci sono state durante l’anno delle cose che non mi sono piaciute. Ho visto delle macchine irregolari e, invece di squalificarle, è stato detto alle squadre di metterle a posto per la gara successiva. Soprattutto, prendo atto con rammarico che non si riesce più a trasferire tecnologia dalla pista alla strada perché su troppe cose lo sviluppo è congelato e perché l’aerodinamica ha troppa importanza, rendendo le monoposto sempre più dei satelliti e sempre meno delle vetture. Tutto ciò è frutto di una volontà di mettere tutti d’accordo al ribasso, una cosa che non può più andare avanti ed è il risultato di scelte fatte quattro anni fa, al tempo di Mosley e quando c’era una impellente necessità di ridurre i costi. Col 2014 però bisogna far partire una nuova fase: vedremo quale modello di governance della Formula 1 verrà adottato ma noi porteremo avanti le nostre idee in maniera molto forte".

Via | Ferrari.com
Foto | © TM News

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