F1, Montezemolo difende la strategia Ferrari

luca di montezemolo

Luca di Montezemolo dice che non importa quello che gli altri pensano della loro strategia in pista. Il presidente della Ferrari risponde così a quanti esprimono perplessità sulla condotta della scuderia del “cavallino rampante” nel Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1, quando venne sostituito il cambio sulla monoposto di Felipe Massa per far perde cinque posti in griglia al brasiliano, favorendo così la posizione di partenza del compagno di squadra Fernando Alonso, impegnato nella lotta per il titolo.

La storia è stata rispolverata dopo che la Ferrari ha chiesto alla FIA chiarimenti sulla regolarità del sorpasso di Sebastian Vettel su Jean-Eric Vergne nella tappa finale di Interlagos. Chi ha ripreso il tema lo ha fatto allo scopo di gettare ombre sul comportamento della squadra italiana nella stagione agonistica andata in archivio, ma Montezemolo tarpa le ali a questo tentativo e dice che non c’è nulla di anomalo in questa strategia, messa in atto alla luce del sole, cosa che altri forse non sempre fanno: “Da quando sono tornato alla Ferrari nel 1991, ho sempre detto che i driver devono lavorare per il team. Altri sono critici, ma fanno la stessa cosa, anche se con mezzi meno trasparenti. Nella sfida di Austin abbiamo interpretato le norme sportive al limite, come tutti del resto, ma l'abbiamo fatto apertamente, senza mentire”.

Una strategia collaborativa fra i piloti è il modo più sensato per affrontare la stagione, almeno secondo il numero uno di Maranello: “Lo abbiamo fatto prima, in particolare durante l'era Schumacher, e lo faremo ancora, ma mai nelle prime tre gare o prima di metà dell'anno". Poi, quando un driver è sensibilmente più avanti dell’altro e può giocarsi meglio le chance iridate, si comincia a riflettere sulle strategie. La cosa è più normale di quanto possa sembrare.

Montezemolo crede che tutti operino così, Red Bull compresa: “Perché da loro i nuovi pezzi sono riservati al pilota con i risultati migliori? Ciò è normale e logico per noi, quindi non solleviamo perplessità su questa condotta. Non parliamo delle altre squadre, ma vorremmo che gli altri facessero altrettanto nei nostri confronti. Ad Austin abbiamo fatto l'unica cosa possibile, nel rispetto delle regole”.

Via | Planet-f1.com
Foto | © TM News

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