Amarcord: la mitica serie CanAm


CanAm, un nome, un mito. Per quella che fu una serie - nome competo Canadian-American Challenge Cup - automobilistica per vetture sport che tra il 1966 e il 1974 impazzi per tutto il Nord America. Il merito? Alcune sapienti scelte degli organizzatori, a cominciare dal fatto che la CanAm utilizzava le regole della FIA per le vetture di Gruppo 7.

Il che significava massima o quasi libertà ai porgettisti per quello che riguardava l'aerodinamica e i motori. Tanto che ne uscirono dei mezzi assolutamente pazzesche, con auto capaci di potenze da Formula1 Turbo visto che si andava tranquillamento oltre i 1.000 cavalli e con un effetto suolo esasperato.

La grande liberà infatti permise a questa serie di diventare una sorta di categoria dove sperimentare, e non a caso ben presto si arrivarono ad avere auto leggerissime e capaci di velocità impressionanti.

Un vera e propria abbuffata motoristica, tanto che richiamò costruttori di altissimo livello come Porsche, Lola, Chaparral o lo stesso Team McLaren di Bruce McLaren.

Ne conseguì un successo strepitoso e immediato, che però alla fine della stagione 1974 altrettanto velocemente scemò. I motivi? Principalemente l'elevato budget richiesto dallo sviluppo tecnologico della serie, che mai si sposava con la recessione che attanagliava l'economia di quei tempi.

Anche l'interesse verso la serie diminuì. Per tre anni non si sentì più parlare di questa serie che venne reintrodotta, nel 1977, Nel 1977 la SCCA provò in una sua rinascita, ma la nuova CanAm aveva ben poco di quella vecchia, a cominciare da regole totalmente differenti che non incontratono lo stesso gradimento.

si rivolga con ad Ardennes Production per il DVD a

via | Axis of Oversteer

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