Frank Williams parla della sua Williams e della stagione 2008

Frank Williams parla della stagione 2008E' uno dei grandi saggi del circus della Formula1, ma soprattutto una di quelle persone che ha sempre qualcosa di interessante da dire o un punto di vista da esporre: Sir Frank Williams è una delle icone della F1, e dopo la presentazione ufficiale della "sua" FW30 nella livrea definitiva, il patron della scuderia inglese si è concesso ai microfoni dei cronisti per soddisfarne le curiosità.

Il tutto per una bella inervista che vi riportiamo integralmente dove Frank racconta il suo punto di vista su questa stagione 2008: Il tuo team taglierà diversi traguardi importanti nel 2008: ti saresti mai aspettato una simile sfilza di record?
"Assolutamente no: ieri ero concenctrato nell'attività quotidiana della scuderia come lo sono oggi e non ho mai pensato che un giorno sareri arrivato a questo punto".

La Williams disputerà il suo 600 GP quest'anno, e questo ti rende uno dei team manager più longevi della storia della F1. Cosa ti ha motivato e continua a motivarti da 38 anni a questa parte?
"La Formula Uno è magnetica, una volta che ci sei dentro non puoi più uscirne. Una specie di droga, ma di quelle che fanno bene".

Da piccolo non hai mai avuto a che fare con il mondo dei motori. Come sei riuscito a divenirne parte integrante?
"In realtà quando io ero piccolo c'erano poche macchine e le occasioni per vederle non erano molte, ma ho sempre nutrito un grande fascino nella velocità".

La tua collaborazione con Patrick Head è una delle più longeve che il paddock ricordi. Quali sono i segreti di questa parntership, cosa vi ha tenuto insieme per tanti anni?
"Il rispetto reciproco e la condivisione degli stessi obbiettivi. Sappiamo qual'è il bene della scuderia e per questo litighiamo raramente".

La Williams è rimasta una delle delle due scuderie indipendenti in Formula Uno. Cosa significa questo per te e come vedi la tua squadra fra una decina d'anni?
"Essere indipendenti è probabilmente la sfida più impegnativa: fortunatamente abbiamo un ottimo reparto di marketing che ci garantisce sempre i fondi per partecipare al campionato. Negli ultimi anni non siamo stati tra i primi della classe, ma spero che diventeremo una squadra rispettabile mentre continuiamo a divertirci nel fare quello che facciamo".

Dall'ultimo titolo di Villeneuve sono passati 10 anni: è giusto dire che siamo alla stagione di svolta e la squadra tornerà ai vertici?
"Dieci anni sono lunghissimi e spesso io e Patrick ci rammarichiamo per essere stati così tanto tempo lontani dal podio. Ma la vità è dura per definizione e devi lavorare sodo per mantenere i livelli che sei riuscito a raggiungere. Che questa sia la stagione buona - beh, lo potremo dire solamente durante il corso del campionato. E' difficile fare delle previsioni basandosi solo su impressioni".

Molti analisti vedono la Williams subito dietro a McLaren e Ferrari. Condividi questa opinione o ti sembra troppo ottimistica.
"La seconda che hai detto. La F1 è difficile per sua stessa natura e gli avversari che ci sono attorno sono altrettanto agguerriti. Sinceramente non penso che saremo così marcatamente dietro ai top team: potrebbe essere possibile guadagnare qualche podio, ma solo al termine di una lunga battaglia".

La prima guida è Nico Rosberg, al suo terzo anno di competizioni. Come lo vedi?
"Per noi è fondamentale. E' un pilota in gamba per il quale abbiamo il massimo rispetto e sono convinto che con la vettura adatta sarà in grado di vincere delle gare".

Kazuki è invece stato promosso a seconda guida. Il tuo parere?
"Con Kazuki ci siamo presi un bell'azzardo: ha un ottimo ritmo di gara e lo ha dimostrato più volte nei test invernali. Per dire realmente quali siano le sue potenzialità però dobbiamo aspettare le prime gare. Sarebbe inopportuno formulare ora un giudizio".

Nico Hulkenberg test driver. Perché?
"Sinceramente mi è piaciuto il suo background. E' un pilota seguito da Willy Weber e questo ci fa intuire che abbia buone potenzialità. Ha pochi chilometri di test alle spalle ma non sembra una perdita di tempo per noi".

Infine le tue previsioni per il 2008
"Credo che in buona sostanza i primi quattro del 2007 lo saranno anche nel 2008, ma sarà un campionato brillante e molto combattuto".

via | GP Update

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