Irvine: "La F1 si avvia a diventare un semplice gioco"

eddie

Molti lo ricordano per la sua voglia di concedersi al divertimento, che ne faceva un personaggio vivo e spensierato. Ma Eddie Irvine, che fu compagno di squadra di Michael Schumacher in Ferrari, è stato anche un buon pilota e un grande appassionato di Formula Uno. Il suo amore per i Gran Premi nasceva dal gusto della sfida estrema, in cui la scoperta dei limiti era il risultato di un'epica battaglia.

Questa concezione delle corse era evidente in una frase che amava ripetere: "A parte la corrida, l'alpinismo e le gare di auto e moto, non esistono altri sport; tutti gli altri sono dei semplici giochi". Per l'irlandese, però, il Circus sta perdendo oggi il suo fascino, a causa di un management poco accorto che, con provvedimenti sciagurati, ha progressivamente sminuito il valore della sfida.

Ai microfoni di The Gardian, Irvine dice: "Per come la vedo io, la Formula 1 si sta avviando su una strada di mediocrità, dove non rimane molto della sfida gladiatoria. Prendiamo Monaco: era l'ultimo banco di prova per dimostrare la capacità dei piloti di non commettere errori rischiando al limite. Adesso hanno rivisto il tratto delle piscine, allontanando le barriere di protezione. E' come se avessero detto: rendiamo questo circuito più facile possibile". Uno svilimento della portata agonistica che rende meno esaltante il format, sempre più simile a un banale gioco. Parola di un "vecchio" protagonista!

Via | F1grandprix.it

  • shares
  • Mail
16 commenti Aggiorna
Ordina: