GP Australia: vince Hamilton, fuori le Ferrari

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Il Gran Premio d'Australia, atteso come prima prova di forza delle Rosse, si chiude invece col loro ritiro. Il risveglio dei tifosi del "cavallino rampante" non poteva essere peggiore, ma il tempo per rifarsi c'è ancora tutto. Lewis Hamilton vince la prova di Melbourne, seguito da Heidfeld e Rosberg: un podio inedito, che tradisce lo spirito della battaglia, ricca di colpi di scena. Ma andiamo alla gara. Massa, Raikkonen e Glock sfidano il caldo torrido con le gomme morbide: una scelta diversa rispetto a quella dei rivali di testa.

Hamilton parte al comando, seguito da Kubica. Il copione delle prove è quindi integro. Ma basta spostarsi poco più indietro per le prime sorprese: Massa si gira da solo alla prima curva, urta il muro e perde numerose posizioni; Fisichella resta vittima di un contatto multiplo. Alcuni metri dopo altri incidenti, che coinvolgono anche Webber e Davidson. Entrambi, insieme a Massa (che deve sostituire l'ala anteriore), sono costretti a raggiungere i box. L'altro ferrarista Kimi Raikkonen guadagna invece otto posizioni allo start.

Entra la safety-car, che resta in pista per un paio di giri. Al suo rientro ai box la situazione è questa: primo Hamilton, davanti a Kubica, Kovalainen, Rosberg, Heidfeld, Trulli, Barrichello e Raikkonen. Più indietro Coulthard e Alonso. Fuori gara, per i contatti, Webber, Button, Davidson e Fisichella. Il capofila, con la sua McLaren, guadagna progressivamente vantaggio su Kubica. Prima dei pit stop Hamilton gira a ritmo infuriato. Dietro è lotta serrata tra Barrichello e Raikkonen. Il ferrarista riesce a superarlo, guadagnando una posizione.

Anche Massa cerca di recuperare il nono posto di Coulthard ma, al 25° giro, il suo tentativo si rivela sfortunato: lo scozzese non vede l'alfiere di Maranello e l'urto è inevitabile. Il brasiliano riesce comunque a proseguire. Nel frattempo torna in pista la safety-car. Al 30° passaggio Raikkonen attacca Kovalainen alla seconda curva, ma arriva lungo. Nella stessa tornata Massa è costretto all'abbandono per problemi tecnici. Il campione del mondo in carica, dopo il suo pit-stop, cerca di recuperare terreno, lanciandosi all'attacco di Glock, ma paga la sua foga con un testacoda.

Alcune tornate dopo sarà il pilota della Toyota ad uscire di pista, con un incidente pauroso. Ancora una volta rientra in pista la safety-car. Lo sfortunato Kubica viene tamponato da Nakajima alla ripartenza. Per lui niente da fare: è ritiro. La lotta al via tra Kovalainen e Raikkonen agevola Alonso, che li scavalca entrambi. Hamilton conduce le danze, con 2"2 su Heidfeld e 4"6 su Rosberg. Poco più indietro Bourdais, Alonso, Kovalainen e Raikkonen. Ma la F2008 tradisce il finlandese e lo costringe al ritiro. Stessa sorte per Bourdais. Vince Hamilton, davanti ad Heidfeld e a Rosberg.

Ecco l'ordine d'arrivo:

01. Hamilton McLaren-Mercedes 1h34:50.616
02. Heidfeld BMW Sauber +5.478
03. Rosberg Williams-Toyota +8.163
04. Alonso Renault +17.181
05. Kovalainen McLaren-Mercedes +18.014
06. Barrichello Honda +52.453
07. Nakajima Williams-Toyota +1 giro
08. Bourdais Toro Rosso-Ferrari +2 giri
09. Raikkonen Ferrari +3 giri

Via | Italiaracing.net

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