Ferrari F138, il punto di vista di Pat Fry

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Concludiamo il primo giro di valutazioni sulla Ferrari F138 con il parere, molto qualificato, di Pat Fry. Questo ingegnere inglese, per il ruolo di direttore tecnico della scuderia del "cavallino rampante", non è solo il responsabile ultimo della nuova monoposto, ma anche della forza lavoro che l'ha realizzata.

Ecco come spiega le linee guida del progetto: "L'ultima nata è più un'evoluzione che una rivoluzione, basata su concetti simili a quelli della F2012. In tutte quelle aree, anche le più piccole, dove pensavamo si potesse guadagnare qualcosa in termini di prestazioni, abbiamo cercato di ottenere dei progressi. In generale la F138 è uno sviluppo della vettura dello scorso anno".

"La più grande sfida -aggiunge Fry- è stata l'aspetto aerodinamico, dato che siamo partiti forse tre mesi dopo le normali tempistiche, per la lotta al vertice fino al termine della stagione 2012. Abbiamo molto da fare e vedrete molti cambiamenti dopo la versione del lancio: avremo alcune parti nuove nel secondo test e poi un grosso aggiornamento per la terza e ultima sessione di prove. Ci saranno quindi molte modifiche".

Lecito chiedersi cosa pensi della F138. Questa la sua risposta: "Abbiamo rispettato tutti gli obiettivi prefissati e abbiamo risparmiato molto peso. Comunque, non si deve negare che, aerodinamicamente, la vettura è nella sua versione di lancio lontana da dove siamo adesso in galleria del vento. Avremo una migliore idea del nostro reale valore in termini di prestazioni con la terza sessione di test. Ma non sarò contento fin quando non saremo chiaramente i più veloci".

Via | Ferrari.com

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