Lewis Hamilton in Formula 1 Mondiale 2013

Lewis Hamilton è stato il colpo più grande, nel mercato 2012 di Formula 1. La Mercedes è riuscita a strapparlo alla McLaren, per sostituire Michael Schumacher al volante della monoposto anglo-tedesca. L’inglese è, con Alonso, il pilota di maggior talento dell’intero panorama iridato, anche se spesso il suo comportamento un po’ troppo irruento e aggressivo l’ha portato a commettere degli errori molto pesanti per la sua corsa al titolo.

Dopo aver vinto il campionato GP2, Ron Dennis lo ingaggia alla McLaren ed Hamilton mette in mostra tutte le sue qualità, sin dalle prime uscite nel 2007. Sale ininterrottamente sul podio per i primi nove Gran Premi della sua carriera, conquistando anche due vittorie, andando vicinissimo al trionfo iridato al primo tentativo, perdendo il Mondiale solamente all’ultima gara, a favore di Kimi Raikkonen.

La scuderia di Woking lo blinda fino al 2012 e la festa è solo rimandata di un anno. Nel 2008 l’inglese vince cinque gare, sale altre cinque volte sul podio e conquista il titolo, al termine di un’esaltante duello in Brasile con Felipe Massa. In seguito a questo trionfo viene insignito del titolo di ‘Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico”, ma non è l’inizio di una serie di successi, come in molti si attendevano.

Le annate successive vedono un Hamilton praticamente mai in corsa per la conquista del titolo, con una McLaren meno competitiva e spesso con problemi di affidabilità, anche a causa del cambio dei regolamenti. Due volte quinto e due volte quarto nella classifica piloti, anche se il talento gli permette comunque di vincere 12 gare. Ora la nuova avventura alla Mercedes, dove spera di tornare tra i protagonisti della lotta iridata.

Foto Getty Images

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