Le Mans, Montanari: "E' stata una corsa sfortunata, ma il circuito è fantastico"

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Alle 23.07 di sabato sera, otto ore dopo la partenza avvenuta alle ore 15.00, è terminata l'avventura di Christian Montanari alla 24 Ore di Le Mans, affrontata con la Ferrari 430 della AF Corse, il team per il quale corre abitualmente nel FIA GT. Il pilota di San Marino, alla sua prima partecipazione alla classica maratona francese, è stato uno dei protagonisti del gruppo GT2.

Avvicinatosi con la dovuta cautela all'impegnativo tracciato francese, composto da un tratto del circuito permanente Bugatti e da un percorso stradale normalmente adibito al traffico cittadino per un totale di 13 km, Montanari ha via via migliorato le proprie prestazioni nelle giornate di prova e qualifica, disputate Mercoledì e Giovedì scorso, che prevedevano nel programma anche sessioni notturne.

Il venerdì è stato invece dedicato alle pubbliche relazioni, alla popolatissima sfilata cittadina e al riposo in vista della 24 Ore. Poi, il gran day. Sabato, alle 15, davanti a 250.000 spettatori, la partenza. Montanari ha preso il volante della Ferrari 430 al terzo turno ed ha percorso due stint. Lui, Biagi e Vilander, suoi compagni di avventura, erano tranquillamente in lizza per il podio, quando poco dopo le 23 si è verificata la rottura del semiasse mentre al volante vi era proprio Montanari.

Trasformatosi in meccanico, Christian è sceso dalla 430 ed ha cercato di rimediare all'inconveniente tecnico mentre era lungo la pista, ma senza successo. E' così arrivato il triste momento del ritiro. Montanari non avrà il tempo di rilassarsi da questa impegnativa trasferta: infatti, già questa settimana sarà ad Adria per la seconda tappa italiana del FIA GT che si disputerà in notturna sabato 21 giugno.

"E' stata una corsa poco fortunata, ma una esperienza indimenticabile, che non dimenticherò. Il circuito è il più bello sul quale ho corso in tutta la mia carriera, pieno di fascino, impegnativo. L'atmosfera che ho respirato nei giorni trascorsi a Le Mans è stata unica, ogni momento procura emozioni.

Farò il possibile per essere nuovamente al via di questa classica anche il prossimo anno. Purtroppo non è finita bene, potevamo puntare al podio senza problemi se il semiasse non ci avesse abbandonato. Ma le corse riservano anche momenti amari. Ringrazio comunque il team per gli sforzi fatti in questi giorni e i miei compagni, Biagi e Vilander, che si sono continuamente impegnati a fondo per dare il massimo".

Via | Ufficio stampa

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