Civm, poker di Zardo alla Coppa Paolino Teodori

zardo

Denny Zardo su Reynard F. Nippon Mugen della Villorba Corse si è aggiudicato la 47ma Coppa Paolino Teodori, quinta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna, facendo registrare il nuovo record in gara di 4’30”083. Il pilota trevigiano ha vinto entrambe le manche con la miglior prestazione nella seconda di 2’14”569, quando un leggero stato influenzale sofferto nella mattinata gli ha dato tregua.

Zardo è sempre più vicino alla vetta della classifica del C.I.V.M. grazie alla quarta vittoria in altrettante gare alle quali ha preso parte. Nella giornata di prova del sabato, il veneto ha effettuato delle precise ed efficaci regolazioni d’assetto sulla monoposto apparsa troppo ballerina, in gara è partito con la consueta aggressività, infrangendo qualsiasi record e strabiliando anche i diretti Avversari Faggioli e Bruccoleri, che hanno entrambi fatto segnare eccellenti riscontri cronometrici.

Il cinque volte campione italiano Simone Faggioli aveva mostrato le proprie intenzioni di battaglia per il vertice, sin dalle prove, che sono servite alla squadra ed allo stesso Enzo Osella per apportare delle importanti regolazioni sul nuovo prototipo monoposto motorizzato BMW da 3000 cc.. Faggioli pur attaccando in modo deciso come lui sa fare, è salito sul secondo gradino del podio con un gap di 4”911 dal vincitore.

Terzo uno straordinario Luigi Bruccoleri perfettamente assecondato dalla Lola Zytek del Team Tschager, con la quale si è messo in evidenza sin dalle manche di prova. Il ventitreenne agrigentino di Favara non ha mai nascosto di prediligere il percorso marchigiano, che ha saputo ben interpretare ed usare tutto il potenziale della sua vettura.

Sempre in gruppo E/2M il trentino Christian Merli si è ben difeso e classificato 4° con la Lola Zytek della Pro Motorsport, rimanendo in testa alla classifica di campionato, ma non è stato troppo a suo agio sul tracciato, seguito dal toscano David Baldi che ha lamentato delle scelte imperfette di gomme per la sua Lola Zytek 02 completamente rivoluzionata nel set up. Sesto il pistoiese Franco Cinelli che finalmente ha trovato la direzione per regolare la sua Lola Mugen.

Settima piazza per l’altro pilota Pro Motorsport, il clabrese Rosario Iaquinta su Lola Zytek, ancora non perfettamente in forma fisica dopo la contusione dello Spino. Classe 2000 ad un sempre costante pugliese Aldo Romano su Dallara F 302, mentre in classe 1600 continua con successo lo sviluppo dell’Osella PA 21/S Honda monoposto, affidata al pisano Matteo Camarlinghi. Il bresciano Nino Ghidini si è imposto, seppur di misura, con l’agile Ghipard sulla Gloria Suzuki del campano Giovanni Cuomo.

Ottava posizione e nuovo successo in gruppo CN per l’inossidabile bresciano Giulio Regosa che ha rinsaldato la leadership tra i prototipi con l’Osella PA 21/S Honda del Team Faggioli, seguito da un brillante Filippo Marozzi su vettura gemella che ha chiuso nono la gara di casa. Terzo di gruppo e decimo nell’assoluta il giovane sardo Omar Magliona anche lui su Osella PA21/S curata dal proprio Team. Il giovane siciliano Aberto Chinnici ha vanificato gli attacchi alla vetta con “lungo” sull’ultima curva della prima manche con la sua Osella.

Successo del genovese Guido Caserza nel monomarca riservato alle Osella PA 21 motorizzate Alfa Romeo, dove purtroppo una toccata ha messo fuori gioco il pugliese Giovann Angelini. Classe 1600 al costante sardo Gianclaudio Dessì su osella PA 21/S. Il partenopeo Piero Nappi ha dominato la prima manche in gruppo E/2B, i prototipi a normativa europea, al volante dell’Osella PA 21/S Honda del team Dalmazia, poi una toccata nella seconda manche ha lasciato via libera per la vittoria al sempre bravo abruzzese Stanislao Bielanski su Lucchini BMW, con la quale ha preceduto il siciliano Salvatore Vitale su Osella BMW e l’orvietano Fabrizio Fattorini al volante dell’Osella PA 21/S.

Il calabrese Caludio Gullo ha ancora una volata fatto bottino pieno in classe 1300 con la Avrio Sukuzi. In gruppo GTM l’anconetano Leo Isolani su Ferrari 575 ha battuto il teramano campione in carica Marco Gramenzi che non ha risparmiato energia al volante della Chrysler Viper curata da Jacoangeli. Isolani è stato autore di due manche da manuale costruendo il successo soprattutto nella prima guidata parte del tracciato, deciso ma vano il contrattacco del diretto avversario, tutto a vantaggio del grande spettacolo.

Nuovo pieno di punti per il laziale Stefano Pierdomenico, terzo sulla sulla Ferrari 360 Modena del Team Isolani di classe GT2, mentre il compagno di squadra cosentino Giacomo Fierltler con la sua 360 Challenge è stato il migliore in GT4. Roberto Di Giuseppe ha portato la sua Alfa Romeo 155 GTA curata da De Berardinis in vetta alla classifica di gruppo E1, alla fine di due eccellenti manche di cui ha vinto la prima, grazie ad una perfetta strategia iniziata in prova. Il teramano ha accumulato il vantaggio necessario per respingere l’attacco dell’ammirata Lancia Delta EVO-Fluido Corse del bolognese Fulvio Giuliani, che non si è risparmiato in gara, provando fino all’ultimo metro ad attaccare l’avversario e vincendo la seconda salita.

Escluso dalla lotta per la vetta il calabrese Eugenio Molinaro fermo nella seconda manche con la sua Alfa 155 GTA - Mirò Racing. All’avvincente lotta per la vetta ha partecipato il sempre veloce fiorentino Fabrizio Pandolfi terzo di gruppo in gara e sempre al comando della classifica, con la bella Alfa 155 V6 non perfetta dopo una toccata in prova, ma prima tra le 3000 cc., dove ha preceduto la gemella dell’Orvietano Silvano Laschino. In classe 2000 perentorio successo del bravo venetenne bresciano Davide Brusa su Audi A4 che ha preceduto l’agrigentino Francesco Di Natali su BMW 320 e dal cosentino Andrea Mammone su Alfa Romeo GTA.

In classe 1600 davanti a tutti la Citroen Saxo dell’aretino Luca Senesi, mentre tra le 1400 successo per la Peugeot 106 Rallye del reatino Bruno Grifoni. Alla fine dell’avvincente lotta per il gruppo A la vittoria è andata al giovane pescarese Giuliano Pirocco su peugeot 306 – Antonelli Sport , che ha attaccato nella seconda manche e recuperato i 4 decimi di secondo che nella prima manche lo dividevano dal bravo pescarese Ferdinado Cimarelli su Ala Romeo 147. Terzo l’altoatesino Armin Hafner 1° di classe oltre 3000 con la BMW M3, che ha rimontato dopo un non brillante prima manche.

Quarta piazza per il toscano Lorenzo Bindi della Giraldi Tecnosport, che ha vinto la classe 1600 nella decisiva seconda manche, dopo che il salernitano Luigi Sambuco con la Peugeot 106 1.6 16V della Catapano Corse e vincitore della prima salita, è stato rallentato da una noia al cambio sul tratto veloce. In classe 2000 terzo posto per il catanese Salvo D’Amico, finalmente in rimonta con la nuova Renault Clio R3. Il veneto Lino Vardanega ha dominato il gruppo N con la BMW M3 di preparazione Giust, ma al comando della classifica è rimasto il piemontese Giuovanni Regis, solo quinto di classe 2000 con la Renault clio RS – Ciarcelluti in crisi d’assetto.

Successo nella combattuta ed avvincente classe 2000 per il pescarese Roberto Chiavaroli in perfetta sintonia con la Honda Civic Type-R, davanti al trevigiano Romy Dall’antonia che si porta in terza posizione in classifica ed al potentino Achille Lombardi che ha così ripagato gli straordinari del sabato notte per sostituire il cambio sulla sua Renault Clio RS. Sfortuna per l’altro abruzzese Serafino Ghizzoni su Honda Civic Type-R, che ha lasciato molti minuti in una uscita di strada nella seconda manche. Il ventunenne salernitano Angelo Marino al suo rientro nel C.I.V.M. dopo la parentesi i pista, con la Peugeot 106 1.6 16V curata da papà Matteo, ha vinto la difficile classe precedendo le gemelle del costante trapanese Sergio Alogna e del veloce altoatesino Simon Morandell .

Classifica dei primi 10 concorrenti:

01. Danny Zardo (Reynard Mugen V8), in 4’30”083
02. Faggioli (Osella PA 27/S), a 4”911
03. Bruccoleri (Lola Zytek B99/50), a 7”116
04. Merli (Lola B99/50 Zytek), a 10”534
05. Baldi (Lola B02/50 Zytek), a 13”261
06. Cinelli (Lola Mugen), a 17”212
07. Iaquinta (Lola Zytek), a 18”122
08. Regosa (Osella PA 21/S), a 20”138
09. Marozzi (Osella PA 21/S Honda), a 22”246
10. Magliona (Osella PA 21/S Honda), a 22”322.

Via | Ufficio Stampa Aci Sport

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