Ecclestone smentisce di essere l'artefice di un complotto contro Mosley

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Bernie Ecclestone respinge con grande determinazione le speculazioni in merito alla sua presunta organizzazione dell'orgia sadomaso a sfondo nazista che ha investito, con la furia di un tsunami, il presidente della Fia Max Mosley. La voce negli ultimi tempi si è sparsa a macchia d'olio nel paddock della Formula 1 dove qualcuno si è preso la briga di alimentarla, accreditandola con delle riflessioni di carattere economico.

Ma il boss del Circus non accetta di essere considerato il grande manovratore di un complotto ai danni del suo vecchio amico. Dice Ecclestone: "Non ho nulla a che fare, neppure indirettamente, con questa storia. Simili cose non fanno parte del mio stile, né voglio assolutamente distruggere Max. E' una stupidaggine anche solo ipotizzare tale scenario".

Il primo a mettere in luce una possibile trama oscura ordita nei suoi confronti era stato lo stesso Mosley, che aveva detto nella sua memoria difensiva di aver subito l'attacco a cura di "un gruppo specializzato in queste cose, per motivi e committenti non ancora venuti alla luce".

Via | Eurosport.com

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