Domani al via la 58esima Trento-Bondone


Scatterà, domani, domenica 29 giugno alle 11, la 58^ Trento Bondone, sesta gara del campionato Italiano Velocità Montagna organizzata dalla Scuderia Trentina, sui 17,300 Km che dalle porte della città sulle rive dell’Adige portano a Vason, in cima al Monte Bondone, 1.350 metri più in alto lungo una pendenza media del 8,88%. La corsa valida anche per la massima serie europea si svolgerà su manche unica. Il percorso di gara rimarrà chiuso al traffico anche nelle ore notturne, riaprirà dalle 5 alle 9 di domenica mattina, tutto in favore della sicurezza per l’alta affluenza di pubblico che da oggi ha assiepato il tracciato.

Grande sfida annunciata tra le monoposto del gruppo E/2M dove il francese Lionel Regal, seppur trasparente ai fini del C.I.V.M., ha mostrato quanto sia a suo agio al volante della Reynard Mugen 01. Il bravo locale ed attuale leader della classifica di campionato Christian Merli ha studiato attentamente le soluzioni da adottare sulla sua Lola Zytek – Pro Motorsport sulla quale i tecnici hanno lavorato intensamente tra le due manche di prova. Soddisfatto il calabrese compagno di squadra Rosario Iaquinta, che ha dichiarato di dover soltanto effettuare regolazioni di rifinitura. Esordio con testacoda e stop nella prima manche per la Osella PA 27/S BMW del cinque volte tricolore Simone Faggioli, al lavoro unitamente allo stesso Enzo Osella per trovare le opportune regolazioni, utili guadagnare punti in C.I.V.M. ed anche nella serie europea alla quale il fiorentino prende parte.

Il trevigiano Denny Zardo, oltre a familiarizzare col tracciato percorso per la prima volta con la Reynard Mugen, ha dovuto risolvere qualche problema come la temperatura dell’acqua un po’ alta, forse a causa dei moltie guidati chilometri, oltre alla rottura del cavo del cambio. Sembra continuare in modo positivo la crescita della Lola Mugen del pistoiese Franco Cinelli che, complice l’esperienza sul tracciato, si è subito dimostrato molto a suo agio. Non ha ancora trovato la gusta mescola di gomme da montare in gara il giovane siciliano Luigi Bruccoleri, apparso troppo ballerino con la sua Lola Zytek del Team Tschager, ma fiducioso in vista della gara. Il fiorentino David Baldi sta cercando di migliorare l’agilità sui tornanti per la sua Lola Zytek 02, apparsa molto aggressiva nei tratti più scorrevoli, grazie anche ad una giusta mescola di pneumatici. Crisi di gomme con temperature d’esercizio eccessive sulla Ghipard Suzuki di classe 1000 del giovane bresciano Nino Ghidini, rimandato alla manche di gara il duello con il campano Giovanni Cuomo per una innocua toccata che ha compromesso la prima manche di prove per il ventenne della GloriaB5M-Autosport Sorrento. Lavoro straordinario per i tecnici della Avrio all’opera per sostituire il motore Suzuki dopo la prima manche, sulla biposto di gruppo E/2B del ventottenne catanzarese di Lamezia Terme Claudio Gullo.

Tra i prototipi di gruppo CN, molto agile in prova sui tornanti della Trento – Bondone è apparso il giovane sardo Omar Magliona, che ha subito individuato le più efficaci regolazioni sulla sua Osella PA 21/S Honda curata dal proprio Team. Esordio in salita per la versione CN2 della Osella PA 27/S con motore Honda, affidata al pugliese sei volte vincitore della corsa Pasquale Irlando, che non ha fatto mistero di aver usato le prove per capire la vettura per lui completamente nuova, quindi, le soluzioni da adottare in gara. Set up ancora da capire per i tre piloti del Team Faggioli tutti sulla versione PA 21/S Honda dell’Osella, come l’esperto bresciano Giulio Regosa, l’ascolano Filippo Marozzi ed il giovane nisseno Alberto Chinnici. Il bresciano Adriano Zerla ha usato le due manche di prova per regolare la sua Osella PA 21 in vista della gara, dopo la crisi d’assetto sofferta nella prima salita. Il pugliese Giovanni Angelini dopo l’ansia per un problema al motore Alfa Romeo della sua Osella PA 21/S Junior nella mattinata, ha potuto prenotare un posto da protagonista nella gara di domani per il monomarca di casa Osella.

Brividi già in prova per lo spettacolare gruppo GTM con l’anconetano Leo Isolani che ha toccato in modo innocuo l’anteriore della sua bella Ferrari 575 un po’ in debito d’agilità sui tanti tornanti del Bondone. Molto agile è apparso il rallista e pistard trevigiano Antonio Forato con la Ferrari 430. E’ emersa l’agilità della Porsche 996 di Marco Cristoforetti e della 360 del cavallino del reggiano “Ragastas”. Il laziale di Nettuno Stefano Pierdomenico ha preferito fermarsi nella prima manche di prove per l’anomalo innalzamento della temperatura del motore della sua Ferrari 360 Modena. Altra Ferrari apparsa subito agile la 430 GT4 del padovano Roberto Ragazzi.

Nell’esaltante gruppo E1 ottima interpretazione dei 17,3 Km per il teramano Roberto Di Giuseppe, che ha ancora affinato qualcosa sull’assetto dell’Alfa 155 GTA. Qualche noia alla frizione per la Lancia Delta EVO Fluido Corse del bolognese Fulvio Giuliani ed ancora del potenziale da usare per il cosentino Eugenio Molinaro sull’Alfa 155 GTA in vista della gara. Il rientrante campione in carica Marco Iacoangeli ha studiato con attenzione le risposte dell’aggiornata BMW 320I appena ultimata, con la quale lotterà per il gruppo ma anche per la sempre più combattuta classe 3000, dove il leader fiorentino Fabrizio Pandolfi al suo primo Bondone e l’orvietano Silvano Laschino, entrambi con la Alfa 155 V6, tenteranno ogni mossa per agguantare la vittoria. In classe 2000 ripasso del tracciato per l’esperto locale detentore del titolo Giorgio Leonardi al volante della prestante Audi A4, mentre attento ed efficace studio del tracciato per il padovano campione di gruppo N 2006 Riccardo Ragazzi, per l’occasione al volante dell’ Alfa 147 Cup.

Se fosse in gara per il C.I.V.M. il campione in carica di gruppo A Rudi Bicciato sarebbe l’avversario di riferimento, con la nuova Mitsubishi Lancer EVO preparata secondo la normativa europea. L’altoatesino Armin Hafner, conoscitore del percorso, ha prenotato il ruolo da protagonista con la BMW M3 di classe oltre 3000 cc.. L’esperto veneto Michele Ghirardo punta anche lui alla vittoria di gruppo con la Honda Civic EK4, ma sarà costretto a contenere gli attacchi in gruppo e classe del pistoiese Lorenzo Bindi al suo primo Bondone con la Peugeot 06 1.6 16V della Giraldi Tecnosport, come quella del brindisino Rino Tinella. Più attardato nella prima manche il salernitano Luigi Sambuco per dei semiassi non idonei alla sua Peugeot 106 1.6 16V – Catapano Corse, subito sostituiti. In classe 2000 il triestino Paolo Parlato, sta cercando nuovamente il giusto ritmo al volante della Honda Civic Type-R.

Per la vetta del gruppo N si preannuncia un duello tra l’ottima Mitsubishi Lancer EVO de locale Maurizio Pioner e la sempre veloce BMW M3 del trevigiano campione in carica Lino Vardanega, che ha modificato qualche particolare d’assetto dopo le prove. In classe 2000 molto soddisfatto è apparso il piemontese leader di gruppo Giovanni Regis con la Renault Clio RS preparata da Ciarcelluti, finalmente fuori dalla crisi d’assetto sofferta nelle ultime due gare, che ha promesso duello al veneto Romy Dall’Antonia che ha cambiato l’assetto della sua Honda Civic Type-R per l’eccessivo lavoro delle gomme rilevato dopo la prima manche. Il potentino Achille Lombardi al suo esordio alla Trento -Bondone, ha familiarizzato con il tracciato sulla Renault Clio RS, apparsa molto agile, mentre la Honda Civic Type-R del pescarese Roberto Chiavaroli ha accusato qualche noia all’alimentazione. Il pugliese di Locorotondo Antonio Cardone ha modificato l’assetto dell’Honda Civic poco scorrevole sul posteriore. Per la classe 1600 il giovane ingegnere friulano Michele Buiatti ha mostrato l’esperienza nella gare in salita con la Honda Civic Mk4 curata in proprio, ma il campano e locale d’adozione Antonino Magliuolo punterà in alto nella classifica di classe con la Peugeot 106 1.6 16V di preparazione Ciarcelluti, nonostante qualche problema di pescaggio nella 1^ manche. Straordinari per gli altoatesini Simon Morandell ed Helmut Winkler, per la rottura del semiasse anteriore sinistro, sia sulla Peugeot 106, sia sulla Citroen Saxo.

Qui i tempi in prova.

Via | ACI Sport Italia

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