Civm: Zardo si aggiudica la 45ª Coppa Bruno Carotti

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Danny Zardo su Reynard Mugen F. Nippon ha vinto la 45ª Coppa Bruno Carotti, settima prova del Campionato Italiano Velocità Montagna a cui ha dato il via il Presidente dell’Automobile Club Italia avv. Enrico Gelpi. Il pilota veneto della Villorba Corse ha portato a cinque le vittorie stagionali, ottenendo il miglior tempo di 5’34”006 sui 15 Km che dalle porte di Rieti si arrampicano sul Monte Terminillo, 1.125 metri più in alto coprendo una pendenza media del 7,5%.

Un tempo che poteva essere migliore se il driver trevigiano, che si è complimentato con i diretti avversari, non avesse commesso due imperfezioni nella parte bassa del tracciato. Grande pubblico presente per due giorni alla corsa reatina, valida anche per il Campionato Europeo della Montagna. Sul secondo gradino del podio un combattivo Simone Faggioli sulla giovane Osella PA 27/S BMW, sulla quale il pilota di Firenze e lo stesso Osella sono concentrati per ottenerne il miglior sviluppo nel minor tempo.

Faggioli si è detto soddisfatto del risultato e della crescita della vettura, anche se per l’ambizione alla vittoria manca ancora un po’ di lavoro sul propulsore. Terzo sul podio il trentino leader in classifica Christian Merli con la Lola Zytek della Pro Motorsport, che ha soltanto recriminato qualche decimo di secondo lasciato in prossimità del materiale assorbente usato per due macchie d’olio rimosse. Quarta posizione per il calabrese Rosario Iaquinta, che dopo le prove forse si aspettava di più, pur sempre molto agile alla guida della Lola Zytek, con la quale ha preceduto il toscano David Baldi, veloce ma un po’ in affanno con l’assetto della Lola Zytek 02 del Team Faggioli.

Il giovane siciliano Luigi Bruccoleri si è dovuto accontentare del 6° posto assoluto con la sua Lola Zytek un po’ troppo ballerina sul posteriore. Settimo il pistoiese Franco Cinelli soddisfatto dal comportamento della sua Lola Mugen con la quale è sceso sotto il muro dei 6’. A chiudere la Top ten è stato il sardo Omar Magliona ottimo vincitore del gruppo CN con l’Osella PA 21/S Honda, che ha seguito le Reynard del valtellinese Fausto Bormolini e del piemontese Renzo Nazione, abituali frequentatori della serie europea.

Sempre in gruppo E/2M oltre alle F. 3000, accese anche le altre classi ad iniziare dalla 2000 dove il successo è andato all’eugubino Andrea Picchi al volante della Lola F.3 del Team Dalmazia, convincente sin dalle prove. Secondo il pugliese Aldo Romano su Dallara Opel. Al pugliese di Fasano Francesco Leogrande il successo tra le cilindrate 1600 con la Gloria CP7 – Autosport Sorrento, grazie alle perfette regolazioni d’assetto, che ha preceduto il pisano Michele Camarlinghi sulla Osella PA 21/S monoposto. Tra le cilindrate 1000 successo del ventenne napoletano Giovanni Cuomo su Gloria BM5 dell’Autosport Sorrento molto adatta al tracciato, che ha preceduto all’arrivo il bresciano Nino Ghidini sulla meno scorrevole Ghipard.

Secondo successo consecutivo in gruppo CN per il giovane sardo Omar Magliona al volante dell’Osella PA 21/S Honda che cura il suo team e che ha confermato il perfetto stato di forma anche sulla scorrevole corsa laziale. Secondo di gruppo il ventiduenne siciliano Alberto Chinnici che ha interpretato al meglio il tracciato studiato in prova, con l’Osella PA 21/S del Team Faggioli, precedendo al traguardo l’ ascolano compagno di squadra Filippo Marozzi su vettura gemella, che continua la sua serie positiva. Quarto il bresciano leader di gruppo Giulio Regosa, che con la sua Osella Pa 21/S ha preceduto la nuova Osella PA 27/S Honda affidata per lo sviluppo al pugliese Pasquale Irlando.

Nel monomarca di casa Osella riservato alle PA 21/S J Alfa Romeo, miglior tempo per il pugliese Giovanni Angelini, che ha risolto i problemi meccanici accusati in prova. Tra le 1600 nuovo successo per il sardo Gianclaudio Dessì su osella PA 21/S Honda. Gruppo E/2B al ragusano Giovanni Cassibba su osella Pa 20/S BMW, dopo delle attente manche di prova e delle regolazioni d’assetto. In classe 2000 ottima gara per il salernitano Giovanni Loffredo che non guidava un prototipo da due anni e per la prima volta al volante dell’ Osella PA 21/S Honda del Team dalmazia. Pieno di punti in classe 1000 per il catanzarese Claudio Gullo sulla Avrio Suzuki con motore di scorta, sulla quale dopo le prove sono stati cambiati i rapporti di trasmissione.

Classifica delle prime due posizioni di gruppo GTM sub iudice, per un reclamo tecnico presentato da Gramenzi nei confronti di Isolani. Miglior tempo per Leo Isolani su Ferrari 575 arrivato dopo il successo di Ascoli. L’anconetano ha disputato una sola manche di prove al sabato, per partecipare al matrimonio della figlia, alla quale il papà ha regalato l’ottima prestazione in gara su un tracciato particolarmente adatto alla sua veloce Ferrari 575. Secondo riscontro cronometrico per il teramano campione in carica Marco Gramenzi, sempre al comando della classifica C.I.V.M con la potente Chrysler Viper curata da Iacoangeli e sulla quale dopo le prove si è lavorato sull’assetto.

Ottimo terzo posto e bottino pieno in GT3 per il toscano Riccardo De Bellis al volante della Porsche 996, quarto il nettunense Stefano Pierdomenico ha avuto la meglio in classe GT2 con la sua Ferrari 360 Modena nonostante un testacoda al 2° tornante, che ha preceduto il cosentino Giacomo Fiertler primo di GT4 con la versione Challenge della 360.

Dalle spettacolari lotte del gruppo E1 è emersa una bella vittoria per il teramano Roberto Di Giuseppe autore di una gara intelligente iniziata dalle manche di prova con la sua Alfa 155 GTA equipaggiata con motore di Scorta. L’abruzzese ha colto di sorpresa la concorrenza ad iniziare dal calabrese Eugenio Molinaro anche lui Alfa 155 GTA sulla quale ieri i tecnici della Mirò Racing hanno sostituito la turbina. Terzo il fiorentino Fabrizio Pandolfi sempre abile con l’Alfa 155 V6 di classe 3000 al suo primo Terminillo, che ha preceduto in classe e gruppo le due vetture gemelle dell’orvietano compagno di squadra Silvano Laschino e del senese Franco Perini che ha finalmente visto il traguardo dopo una serie di ritiri.

In classe 2000 si è imposto il locale Claudio Giobbi che con l’Alfa 156 ha battuto il giovane bergamasco Davide Brusa con l’Audi A4, entrambi con qualche insicurezza su alcuni tratti di strada. Tra le cilindrate fino a 1600successo per il campano Giovanni Del Prete sulla Peugeot 106 1.6 16V con qualche noia elettronica di troppo. Seconda vittoria consecutiva in gruppo A per Armin Hafner sulla prestante BMW M3 migliorabile nei rapporti al cambio un po’ corti, l’altoatesino è tornato al Terminillo dopo 4 anni, ma con ricordi molto vivi ed efficaci.

Secondo gradino del podio all’aggressivo pistoiese Lorenzo Bindi tornato alla vittoria con la Peugeot 106 1.6 16V della Giraldi Tecnosport, davanti al sempre combattivo salernitano Luigi Sambuco rallentato da noie alla frizione della sua 106 e per la prima volta a Rieti. Successo in classe 2000 e quarta piazza di gruppo per il giovane pescarese Giuliano Pirocco al volante della Peugeot 306 – Antonelli Sport che ha così inaugurato l’assetto appena montato, battendo il diretto rivale pesarese Ferdinando Cimarelli, secondo in classe su Alfa 147 Cup. Il ventenne calabrese Chirico ha portato la sua 106 rivisitata da Surace al terzo posto di classe 1600, nonostante una innocua toccata sul posteriore. Pirocco e Bindi sono ora appaiati in testa alla classifica.

In gruppo N nuova importante affermazione per Lino Vardanega e la BMW M3 preparata dal friulano Giust. Il driver trevigiano ha guadagnato punti preziosi per rafforzare la sua leadership attaccando con decisione e con la sua consueta tenacia, pur con le gomme in crisi sul finale. Secondo di gruppo e vincitore della classe 2000 l’altro trevigiano Romy Dall’Antonia su Honda Civic Type-R di preparazione Foltran per la prima volta sul Terminillo, che ha interpretato perfettamente i dati raccolti in prova ed ha corso in stato fisico decisamente migliorato dopo i dolori intestinali dei giorni scorsi. Secondo tempo per la vettura gemella del greco Xantakos trasparente ai fini del C.I.V.M. poiché titolare di licenza greca.

Secondo sul podio del tricolore il pescarese Roberto Chiavaroli al volante di una Honda Civic migliorata dalle prove ma non al massimo della forma, davanti al piemontese Giovanni Regis con la Renault Clio RS perfetta ma meno scattante della concorrenza in uscita di curva. Nell’accesa classe 1600 tre Peugeot 106 1.6 16V sul podio, successo deciso per il locale Antonio Scappa con buon vantaggio sui due diretti inseguitori, il bravo pesarese Gabriele Giardini ed il salernitano Francesco Paolo Cicalese che sperava di più dalla sua vettura.

Classifica dei primi 10 concorrenti:

01. Denny Zardo (ReynardV8 Mugen), in 5’34”006
02. Faggioli (Osella PA 27/S BMW), a 2”886
03. Merli (Lola Zytek), a 12”455
04. Iaquinta (Lola Zytek), a 15”311
05. Baldi (Lola Zytek 02), a 19”349
06. Bruccoleri (Lola Zytek), a 20”929
07. Cinelli (Lola Mugen), a 21”106
08. Bormolini (Reynard 95/D), a 26”207
09. Nazione (Reynard), a 29”122
10 Magliona (Osella PA 21/S Honda), a 31”479

Via | Ufficio Stampa Aci Sport

Via | Paddock.it

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