Regine dei tempi passati: la Ferrari 158 F1 del 1964

ferrari 158 f1

La Ferrari “158” del 1964, come si evince dalla sigla, è spinta da un propulsore da 1.5 litri con architettura a 8 cilindri a V di 90°. Si tratta di una nuova unità ad iniezione diretta Bosch, capace di garantire un buon tiro ai medi regimi ed un’elevata potenza ai regimi superiori. Il suo alesaggio è di 67 mm, mentre la corsa è di 52.8 mm; la distribuzione, ancora una volta, è affidata a un sistema bialbero, che aziona le due valvole per cilindro.

Blocco e teste sono in lega leggera. Il maggior frazionamento, rispetto al 6 cilindri “Dino” della “156 F1”, consente ai tecnici Ferrari di “spremere” da questo motore una potenza di 210 cavalli a ben 11000 giri al minuto. La “158” è la prima monoposto del “cavallino rampante” costruita attorno ad un innovativo telaio monoscocca, ottenuto da elementi strutturali tubolari saldati, annegati in pannelli d’alluminio rivettati a doppia parete. Le sospensioni anteriori e posteriori, a quadrilateri deformabili, seguono il classico schema a ruote indipendenti.

Il cambio a 5 rapporti (più RM) e il differenziale, collocati posteriormente, sono parte integrante dello chassis e rendono l’insieme piccolo, compatto ed oltremodo rigido, con rilevanti benefici sul piano della precisione di guida e della distribuzione delle masse. Il peso complessivo della vettura, grazie all'impiego di alluminio e compositi, è contenuto in 468 Kg, frenati energicamente da quattro dischi marcati “Dunlop”.

La capacità di garantire prestazioni notevoli nelle più disparate condizioni d’impiego e la grande affidabilità meccanica consentono alla “158” di raccogliere numerosi piazzamenti, utili alla conquista del Campionato del 1964. Questo nonostante le tre sole vittorie maturate sui campi di gara nel corso dell’anno, con un isolato successo per Bandini e due affermazioni per Surtees.

Sarà proprio quest’ultimo ad aggiudicarsi l’alloro iridato, grazie ad una oculata strategia di squadra che impone a Bandini di cedergli il secondo posto in occasione del Gran Premio del Messico, ultimo appuntamento della serie mondiale. Solo così il pilota inglese riesce a sopravanzare in classifica, per un risicato punto, il connazionale Graham Hill, suo grande avversario per tutta la stagione.

Una curiosità: la corsa messicana è la seconda gara, dopo il Gran Premio degli USA – disputato poco prima- che vede le monoposto Ferrari presentarsi ai nastri di partenza dipinte nella singolare tenuta bianco-blu della scuderia NART (del concessionario Luigi Chinetti), in luogo della classica livrea “rosso corsa”, destinata a diventare una sorta di secondo marchio di fabbrica per i bolidi di Maranello.

Scheda tecnica 158 F1

Anni di attività: 1964/1965

Motore: tipo 205/B, posteriore, 8 cilindri a V di 90 gradi, blocco motore e teste in lega leggera, canne cilindri in ghisa, albero motore a 5 supporti, biella 120 mm, raffreddato ad acqua

Alesaggio e corsa: 67 x 52,8 mm

Cilindrata unitaria e totale: 186,1544/1.489,2355 cc

Rapporto di compressione: 10,5:1

Potenza massima: CV 210 a 11.000 giri/minuto

Distribuzione: 2 valvole per cilindro, 2 alberi a camme per fila di cilindri, comando a catena

Alimentazione: iniezione diretta Bosch con pompa comandata da cinghia dentata

Accensione: doppia, spinterogeno (2 distributori e 4 bobine) Marelli

Lubrificazione: a pressione con radiatore, carter a secco

Trasmissione: posteriore, frizione a dischi multipli a secco, cambio tipo 579 a 5 velocità + RM longitudinale e a sbalzo, differenziale autobloccante a chiavette

Rapporti del cambio: variabili secondo il circuito di gara

Telaio: tipo 579, pannelli di alluminio rivettati a doppia parete su una struttura in tubi di acciaio formanti una semimonoscocca autoportante

Sospensione anteriore: quadrilateri deformabili: bilanciere superiore, triangolo inferiore, molle elicoidali ed ammortizzatori coassiali entrobordo

Sospensione posteriore: quadrilateri deformabili: braccio superiore, triangolo inferiore invertito, molle/ammortizzatori coassiali, 2 puntoni longitudinali per lato

Freni: a dischi e pinze Dunlop, posteriori entrobordo sulla scatola differenziale, circuiti indipendenti con doppia pompa

Sterzo: pignone e cremagliera

Lunghezza : 3.950 mm

Larghezza : 697 mm

Altezza: 768 mm

Passo e carreggiate ant. e post.: 2.380/1.350/1.350 mm

Peso in ordine di marcia: 468 kg

Pneumatici ant.: 5.50/6.00x13", Dunlop

Pneumatici post.: 7.00x13",Dunlop

Ruote: fuse in lega leggera, ant. 7.00x13" post.8.50x13"

Serbatoio: 125 litri (due laterali). Benzina NO 98/100

Carrozzeria: monoposto in alluminio e componenti in materiali compositi

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